Compendio di Burraco (versione 3.4.1)


Il gioco del Burraco è più semplice di quanto apparentemente appaia ad un principiante, per coloro che ancora lo ritengano ostico ecco qualche consiglio per non sfigurare durante un incontro.
Ci sono delle regole e dei trucchi e delle eccezioni.
Le regole servono (importante conoscerle) per non fare delle emerite figure caprine, i "trucchi" invece per trarre piccoli vantaggi anche nel caso tutti i giocatori applichino le regole, le eccezioni per capire come sfruttare al meglio le regole.

Se entrambe le coppie (o i giocatori singoli) applicano correttamente regole e "trucchi" il risultato finale sarà deciso dalla sorte.
Ovviamente quanto segue è certamente opinabile, l'importante è scegliere un metodo di gioco (più o meno ortodosso) e poi seguirlo durante tutto il torneo, soprattutto per non disorientare eventuali soci.

Comunque cara amica/o puoi fare a meno di leggerti tutte le finezze, i trucchetti o le regole sottostanti perché nel Burraco vige una sola principale importantissima norma: raccogli-tieni le carte centrali (7-8, e 6-9 se puoi) anche se non ti servono e disfati delle laterali (A-3) anche qualora facciano coppia (ovviamente non scartare i tris di A e 3... se li hai scendili immediatamente!).


REGOLE

IL VALORE DEI 7 E DEGLI 8
NON SCENDERE SUBITO TRIS CENTRALI
AIUTARE QUANDO CONVIENE IL SOCIO (SI GIOCA IN COPPIA, PERO'...)
NO JOLLY O PINELLE SULLA COPPIA
CHI VA AL POZZO?
ALLONTANARSI DALL'OBBIETTIVO
PERCHE' NON ANDARE PREFERIBILMENTE AL POZZO IN DUE
MAI RIMANERE CON UNA O DUE CARTE IN MANO DOPO IL POZZO SE ANCHE UNA SOLA E' UTILE AGLI AVVERSARI (CON UN BURRACO GIU')
MAI RIMANERE CON UNA O DUE CARTE IN MANO DOPO IL POZZO (SENZA UN BURRACO GIU')
QUANDO RACCOGLIERE DAL MONTE SCARTI
SE SI POSSIEDE (O POSSIEDONO), TENERE SEMPRE ALMENO UN MATTA IN MANO
CON CHE ORDINE CALARE
FARE BURRACO O CON ORDINE CALARE (repetita iuvant)
IL GIOCATORE DI "SUPPORTO"
CHIUDERE L'INCONTRO







REGOLE





IL VALORE DEI 7 E DEGLI 8

Se si dovesse fare un sondaggio tra i giocatori vincerebbe ai voti come prima regola quella di non mettere in campo tris centrali:
, ,
e così via. Vedremo inseguito il perchè.

Possibili burrachi di scale:










Il e il appaiono sette volte!
Il e il sei volte!
Il e il cinque volte...

Capite che i e gli (e a volte i e i ) valgono moltissimo!!!!!
Spesso meglio scartare una o un piuttosto che un ed un se pensate possa servire all'avversario.

Facciamo un esempio pratico (anche se tirato un po' per i capelli). Il nostro avversario ha sceso ed ha sette carte in mano. Noi abbiamo in mano solo il che serve a lui ed abbiamo sceso tre scale che contengono delle . Peschiamo un (ahimè) e non potendolo attaccare alle nostre scale dovremo scartarlo! Se scartassimo il i nostri avversari farebbero con probabilità di fare prestissimo burraco (perchè se sono bravi avranno tenuto dei sottoattacchi). Viceversa scartando una al massimo scenderanno altre tre o quattro carte. Questo è una delle prime cose che si imparano frequentando un circolo.





NON SCENDERE SUBITO TRIS CENTRALI

Rifacendoci a quanto prima questa regola è la più semplice da comprendere. Se scendiamo dei tris di - - e come faremo poi a fare burraco??
Tuttavia anche in questo caso occhio alle eccezioni.

Abbiamo già un burraco sul campo e scendendo i tris siamo certi di aiutare il socio per il pozzo o la chiusura? Allora ok!
Scendiamo un tris di sapendo che il socio ne ha due in mano? Allora ci potrebbe stare.
Sono sette, otto mani che si gira a vuoto con il socio senza scendere nulla? Allora magari avremo il suo stesso gioco, scendiamo un tris di ed ecco che magicamente diventeranno cinque o sei subito dopo.
I miei avversari hanno tre scale alle quali mancano proprio i miei tre e noi abbiamo già delle scalette di cinque carte? Bene allora forse posso metterli giù per demoralizzarli.
Tutti i pali comprendono una (vedi capitolo trucchi), allora da valutare.

Per i quadris vale pressapoco lo stesso discorso, con la differenza che non ci ordina mica il medico di scendere per forza quattro carte, ed allora se proprio volete o dovete, SCENDETE SOLO TRE CARTE (per la quarta c'e' sempre tempo e così facendo non scoprite il vostro gioco)!





AIUTARE QUANDO CONVIENE IL SOCIO (SI GIOCA IN COPPIA, PERO'...)

E' importante aiutare il socio ma mai forzando il gioco.
Soprattutto all'inizio si crede che scendere SEMPRE tutto ciò che si possa sia un metodo valido per arrivare prima possibile al pozzo, per facilitare eventuali burrachi e così via, insomma per vincere.
L'idea di base è corretta ma sono tali e tante le eccezioni che alla fine ci si domanda se non sia un eccezione la regola!

Infatti abbiamo appena detto che scendere tris centrali è quasi sempre un errore ed allora non potremo farlo solo per aiutare il socio.
Se per aiutare il socio rimaniamo con una sola carta (e la situazione è pericolosissima, e spesso lo è) tanto vale non aiutarlo.
Se per aiutarlo dobbiamo usare una con magari un sottoattacco per poi rimanere con sei o sette carte tutte spaiate, tanto vale tenersi la .
Se per aiutarlo scendiamo una scala vicina e dello stesso seme di una già scesa da noi, tanto vale non aiutarlo.
Se per aiutarlo caliamo dei nostri potenziali sottoattacchi o dei sotto-sottoattacchi tanto vale...
Se per aiutarlo rimaniamo poi con delle carte che dovendole scartare obbligatoriamente aiuterebbero gli avversari tanto vale!
Etc etc.

E' importantissimo, vitale, capire la differenza tra un aiuto sicuro e valido ed un aiuto potenziale. Se il mio socio ha due carte ed io so che aiutandolo ne attaccherà una od entrambe (perchè mi ricordo che le aveva prese dal monte scarti) allora può avere un senso!!
Ma se io spero... allora no, meglio giocare corretto. Sempre.





NO JOLLY O PINELLE SULLA COPPIA

Le ed i vanno giocati con intelligenza. Non capitano tutte le mani e a costo d'aspettare molti giri vanno sempre piazzati su scale centrali.

Scendere soprattutto nei primi giri , o peggio che mai o fa andare in bestia il socio ed ovviamente godere gli avversari!
Non solo perdiamo delle probabilità (piccole o grandi) di fare dei futuri burrachi ma soprattutto, come sopradetto, serve poco ad aiutare il socio. Facciamo l'esempio di una giocata su () e su (). Nel primo caso il nostro socio avrà otto carte potenzialmente utili da attaccare (i due ,,,), mentre nel secondo 6 carte saranno utili (i sei )! Una differenza del 25%... otto possibilità verso sei... ne valeva la pena?

Ovviamente anche in questo caso ci sono eccezioni ed essendo veramente tali sono rare. Per esempio se giocando il su una coppia vado al pozzo avendo già un burraco a terra o almeno due belle scalette allora ok. Ma se alla prima pescata mi trovo (e succede.. o se succede) con , , e e decido di andare al pozzo... beh buona fortuna, perchè ne avrò bisogno da vendere.
Aspettate almeno qualche giro e non ve ne pentirete, non c'e' mai fretta nel giocare male.





CHI VA AL POZZO?

Al pozzo ci va un solo giocatore si sa... (il socio invece deve rimanere con almeno tre o più carte per aiutarlo dopo il pozzo). Ma chi dei due?
Ovviamente non si può scegliere a priori. Dovrà oviamente puntare al pozzo o alla chiusura chi dei due ha le migliori possibilità.
Banale direte voi.. certamente ma come capire chi ha le migliori possibilità?

Qui il discorso si fa più complicato, ma capito il metodo poi tutto apparirà chiaro.
A pozzo deve andare chi ha le migliori possibilità (e non chi ha meno carte in mano) e pertanto chi ha il maggior numero di out (carte buone ancora disponibili) a parità di pescate.
Sapendo ben valutare chi tra i due soci ha il maggior numero di out (se entrambi sono ad una-due pescate per raggiungere l'obbiettivo) sapremo "chi va al pozzo".


Per capire questa fase fondamentale dovremo ragionare e capire gli OUT.
Per out nel gioco delle delle carte si intende quante carte sono disponibili nel mazzo utili per farci chiudere-legare un gioco.
Facciamo un esempio. Se ho in mano e non ci sono carte scese quanti out avrò?
Teoricamente avrò quattordici carte buone. Dodici carte date dalle otto e dai quattro ed infine consideriamo i due di cuore.

Ma da questo calcolo teorico non dovremmo considerare le in gioco per non creare confusione, pertanto, per semplificare, da ora in avanti considereremo solo gli out "veri"!
In questo caso saranno solo due gli out: i due .
Anche nelle prossime parti del testo non prenderemo in considerazione le al fine del conteggio degli out.


Facciamo due esempi pratici.

Due coppie: Nord-Sud Ovest-Est.
Nord ha otto carte in mano, il socio Sud ne ha solo due (per dire ). Deve pescare Nord e nel monte scarti ci sono giù tre carte. Una delle prossime regole spiega che quando ci son giù tre carte si è praticamente obbligati a raccoglierle. Si è giustificati nel non raccoglierle quando si è ad una pescata dall'obbiettivo o se l'avversario dopo di noi verrebbe a sua volta penalizzato nel raccogliere quattro carte dagli scarti.
Nel nostro esempio ipotizziamo che Ovest abbia molte carte in mano (pertanto probabilmente non avrebbe nessuna remora nel tirare su tutti gli scarti) tuttavia Nord invece di raccogliorere le tre carte dello scarto pesca dal mazzo. Cosa significa? Significa che anche Nord è ad una sola pescata per andare al pozzo o chiudere.
Bene, Nord pesca, non chiude il gioco e scarta. Adesso Ovest (il giocatore con molte carte in mano) decide di non raccogliere... pesca a sua volta e scarta.
Adesso tocca a Sud, il socio di Nord. Come dovrà comportarsi? Dovrà obbligatoriamente raccogliere le cinque carte del monte scarti pur essendo ad una carta del pozzo o dalla chiusura (avendo come ipotizzato in mano). Vediamo perchè.
Abbiamo detto che Nord ha otto carte ma non ha raccolto le tre carte.
Significa che Nord è ad una carta dall'obbiettivo (viceversa avrebbe raccolto obbligatoriamente).
Quanti out avrà Nord con otto carte essendo ad una pescata dal pozzo-chiusura? Probabilmente molte. Se per esempio avesse in mano , , avrebbe otto out buoni per chiudere. Quanti out invece ha il socio Sud? Quattro out, i due ed i due . A chi conviene allora raccogliere gli scarti? Al giocatore Sud. Qualcuno potrebbe giustamente obbiettare che è rarissimo che un giocatore che pescando potrebbe andare al pozzo al volo invece decida di raccogliere dal monte scarto molte carte. Verissimo, ma questo succede sempre perché non ci si fida totalmente del socio. Succede un po' come nel gioco del calcio dove nelle serie minori il centrocampista si guarda intorno e poi passa la palla, mentre ad alti livelli la calcia a testa bassa direttamente nella zona dove sa deve essere presente il compagno.


Due coppie: Nord-Sud Ovest-Est.
Nord è sceso con una scala od un tris che contiene una ed è rimasto con tre carte. Sud ha invece due carte (per esempio ).
Chi deve raccogliere e chi invece andrà al pozzo?
Anche in questo caso Nord tirerà al pozzo e Sud dovrà raccogliere se e quando gli conviene. Spieghiamo.
Un' altra regola che analizzeremo fra poco spiega che se non si possiede almeno due non si può mai mettere in campo l'unica che si ha, salvo rarissime eccezioni.
Pertanto Nord essendo sceso precedentemente con delle carte contenenti una od un dichiara al socio che ha almeno un altra in mano.
Potrebbe avere o etc etc, rispetto ad un socio che nel migliore dei casi avrà o .
Chi dei due giocatori ha gli out maggiori? Nord ovviamente e Sud allora raccoglie.


Per questo motivo al pozzo deve andare sempre chi, a parità di pescate, ha più out e non chi ha meno carte.
Questo è vitale perchè quasi tutti i giocatori di burraco ragionano non con gli out ma con il numero delle carte in mano.
Più semplice capirlo che spiegarlo.





ALLONTANARSI DALL'OBBIETTIVO

Mai allontanarsi dall'obbiettivo. Tipici obbiettivi sono: andare al pozzo, fare punti, essere di supporto, chiudere.
Nei due casi: pozzo e chiusura, per non sbagliarsi, basta usare come termine di riferimento il numero di pescate che mancano per raggiungere l'obbiettivo.

Esempio pratici: I soliti quattro giocatori Nord-Sud, Ovest-Est, tutti e quattro in chiusura.
Nord con , è a due dal chiudere (deve attaccare due volte) o ad una sola pescata se un suo fosse un sottoattacco, a meno che Est giocando male lasci due carte nel monte scarti allora sarebbe ancora ad una sola pescata dal chiudere.
Ovest con è ad una del chiudere.
Sud con è a due dal chiudere (deve fare prima una coppia qualsiasi e poi chiuderla).
Est con , , è anche lui a due dal chiudere.

Capito come si calcola la distanza dall'obbiettivo ora ipotizziamo che Ovest con abbia la possibilità di raccogliere dal monte scarti di cuori ed un , se raccogliesse scenderebbe la scala ma rimarrebbe con dopo aver scartato l' (o comunque rimarrebbe con due carte differenti)... così da passare da una pescata dall'abbiettivo a due, peggiorando la sua situazione. Vero che ha sceso una scaletta, ma se il suo obbiettivo era il pozzo o la chiusura, di fatto ha giocato male.

Prendiamo Sud con ed ipotizziamo raccolga dagli scarti , sceso il tris e scartato l' rimarrebbe con sempre a due come in partenza. Valeva la pena allora scendere un misero tris di perdendo la possibilità di fare coppia pescando bene e così avvicinandosi all'obbiettivo? No!

Attenzione a non confondere le pescate con gli out. Sia Nord che Ovest sono ad una pescata dal pozzo, ma Ovest ha più out a disposizione (sedici a sei).

Errore altrettanto grave ma più subdolo è l'allontanarsi dall'obbiettivo quando dobbiamo essere di supporto al socio o dobbiamo fare punti.
In questo caso non ci interessererà puntare al minor numero di pescate possibile ma piuttosto nel raccogliere il maggior numero di carte dal monte scarti o viceversa evitare di raccogliere se siamo a caccia di una carta specifica, magari per far burraco.
Semplicemente bisogna essere coerenti! Se stabiliamo che si debba pescare perché alla ricerca di un per far burraco pescheremo sempre e non ogni tanto si e a volte no... come ci capita. Se decidiamo di raccogliere sempre il più possibile le carte dal monte scarti (per qualsiasi motivo) allora raccoglieremo anche se nel monte scarti ci fossero quattro carte che non ci servono.

Durante ogni partita si presentano parecchie occasioni-trappole che di fatto ci allontanano dai nostri buoni propositi, dalle mete. Sappiate riconoscerle per evitarle.

Riportando un'esperienza personale ricordo una partita nella quale io ed il mio socio eravano apparentememte distanti dal pozzo (otto carte io e sette la mia socia). Ho in mano una coppia di , due altre coppie, una ed una carta inutile. Pesco un che mi permetterebbe di fare un tris, ma anche di essere attaccato alla scala scesa precendentemente. Ragiono: 1) la mia socia anche avesse un sarebbe a due al pozzo, se io uso il per il tris rimango ad una al pozzo. 2) Attaccando il che aiuto darei alla mia socia? Nessuno! Era di fatto la scelta più opportuna... il mio obbiettivo in quel momento era il pozzo e sono stato coerente. La mia socia aveva in mano effettivamente una ed anche il e pertanto avremmo fatto burraco. Inoltre per amor di cronaca non riuscimmo comunque ad andare al pozzo, ma era la giocata giusta.





PERCHE' NON ANDARE PREFERIBILMENTE AL POZZO IN DUE

Se un giocatore ha un tot di probabilità nel raggiungere l'obbiettivo sembra assumere un senso logico provarci in due aumentando le probabilità.
Tuttavia se due soci tirano entrambi al pozzo si rischia che chi non lo raggiunge rimanga con poche carte in mano.
Se entrambi i soci tirano al pozzo pur avendo quattro o più carte in mano allora ottimo.
Significa che i soci giocano ad alto livello, sicuri di se, sacrificano magari un potenziale aiuto al socio (non scendendo tutto quello che possono) per non rimanere penalizzati in seguito.

Ma se come spesso avviene ci si dimentica della regola di non rimanere mai con poche carte (una o due od anche tre) può succedere che un giocatore vada al pozzo quando il socio rimanga con una o due carte in mano. Spesso statisticamente questa situazione porta al disastro o nel migliore dei casi in un mancato vantaggio.

Ipotizziamo due scenari.
Nel primo caso Nord va al pozzo ed il socio Sud ha sette carte in mano.
Nel secondo caso Nord va al pozzo e Sud ha due carte in mano.
Quale scenario preferireste a prescindere dalla situazione degli avversari (ovvio nel gioco reale poi tenerne conto)?
Il primo caso ovviamente. Sud con sette carte potrà aiutarci a fare più burrachi e non sarà mai "impiccato" negli scarti.

Insomma regola vuole che un giocatore attacchi (nel senso di aggredire, che cerchi di raggiungere l'obbiettivo) e che il socio giochi in difesa, creando e curando il gioco in scioltezza. Due in attacco o due soci in difesa creano disastri.





MAI RIMANERE CON UNA O DUE CARTE IN MANO DOPO IL POZZO SE ANCHE UNA SOLA E' UTILE AGLI AVVERSARI (CON UN BURRACO GIU')

Classica obbiezione: ma perchè se dopo il pozzo mi ritrovo con (per esempio) uno o più burrachi sul campo non posso rimanere con una o due carte per tirare al meglio alla chiusura? Perchè stasticamente non conviene.

Facciamo il primo esempio, ho una carta e se attacco chiudo.
Ipotizziamo che abbia un 20% di probabilità di chiudere, un 20% di probabilità di scartare una carta che serva molto agli avversari ed un 60% di scartare una carta neutra. Mediamente i vantaggi verranno annullati dalle perdite perché si avrà un 20% contro un 20% (di guadagnare o di perdere punti).

Anche nel caso io abbia due carte, se pesco male la mano dopo, mi troverò con due carte utili all'avversario e anche le mie probabilità di chiudere saranno inferiori che se avessi una carta sola. Pertanto se ho una carta utile agli avversari e pesco male sono fregato. Se ho due carte ed una sola è utile agli avversari... comunque se pesco male la mano dopo sono a rischio. Ma se ho tre carte, posso sempre chiudere se ho una coppia in mano o un paio di attacchi, e se pesco male posso sempre giocarela.

Insomma per farla breve più carte si hanno in mano meno ci si "impicca". Ed avere molte carte in mano non significa allontanarsi dalla chiusura! Posso evitare di attaccare una quarta carta su di un tris o raccogliere dal pozzo per formare una coppia, etc.
Si possono avere le stesse probabilità di chiudere con dieci carte in mano come con una, basta tenersi i giochi in mano e non scendere tutto ciò che si può.
Da principianti si tende a scendere tutto il possibile per non far figure con il socio in caso di chiusura altrui, col tempo si impara esattamente l'opposto!
Per giocare bene si deve esser disposti a pagare anche dei punti che potevano essere scesi. Non è sintomatico del giocatore scarso ma del giocatore che sa valutare le probabilità. Il professionista.





MAI RIMANERE CON UNA O DUE CARTE IN MANO DOPO IL POZZO (SENZA UN BURRACO GIU')

Si è statisticamente morti e tanto basti.





QUANDO RACCOGLIERE DAL MONTE SCARTI

Banale se si sa.
Primo caso: devo pescare e nel monte scarti c'è una sola carta. Una sola possibilità: se mi serve la raccolgo viceversa no.

Secondo caso: devo pescare e nel monte scarti ci sono due carte. Molte possibilità.
1) Nessuna delle due carte mi serve ed allora pesco dal mazzo.
2) Una delle due carte mi serve ma sono ad una pescata per l'obbiettivo ed allora pesco dal mazzo (non raccolgo).
3) Una delle due carte mi serve e non sono ad una pescata per l'obbiettivo ed il mio avversario prossimo ha più di tre carte in mano... allora raccolgo.
4) Una delle due carte mi serve e non sono ad una pescata per l'obbiettivo ed il mio avversario prossimo ha solo due o tre carte in mano... allora scelgo se raccogliere o no (potrei avvantaggiarlo nel raccogliere).

Terzo caso: devo pescare e nel monte scarti ci sono tre o più carte. Nessuna possibilità devo raccogliere, ma con due eccezioni:
1) Se sono ad una pescata dal mazzo per raggiungere l'obbiettivo non raccolgo ma pesco (vedi primo esempio di: CHI VA AL POZZO).
2) Se anche il mio prossimo avversario non avesse nessun vantaggio nel raccogliere (perchè magari sta tirando all'obbiettivo e non vorrebbe incasinarsi raccogliendo quattro carte) dovrò valutare la situazione del mio socio ed agire di conseguenza (se lui non avesse alcun vantaggio nel raccogliore dovrò allora farlo io).

Comunque se l'avversario dopo di noi ha una sola carta è preferibile (se proprio non ci roviniamo il gioco) farlo rimanere sempre con una carta raccogliendo.





SE SI POSSIEDE (O POSSIEDONO), TENERE SEMPRE ALMENO UN MATTA IN MANO

Tieniti sempre un od una in mano.
Per capirci se hai due ne potrai scendere una, se ne hai tre ne potrai scendere due, se ne hai una sola la terrai in mano.
Questo vale sia che si stia giocando prima di prendere il pozzo sia dopo.

Questa strategia-filosofia-metodologia-tecnica di gioco fa parte del new deal, del nuovo corso del burraco.
Il calcolo è molto semplice. Se si ha la possibilità di scendere correttamente (es. ) ma con una sola in mano conviene farlo?
No, non conviene salvo rarissime eccezioni (che qui non riporteremo perchè non si tratta di un trattato ma di un compendio).
E se ne ho due tra e ? Seguendo l'assioma precedente potremo calarne una sola .

Insomma la regola principe è: posso calare tutti le che ho in mano meno una fin tanto che non vada al pozzo o chiuda.
Tanti giocatori oramai applicano principalmente questa semplice regola e senza curarsi di molte altre, vincono.
Questo perchè anche nel burraco si è introdotto il gioco chiuso, ma lo vedremo in seguito.

Ad onor del vero (perchè non siamo mica qui a raccoglier voti raccontando balle) questo principio non dovete farlo vostro per partito preso.
Alla lunga è certamente vantaggioso, ma a condizione che i giocatori che lo applicano siano sicuri di se, o perlomeno siano consapeli di cosa stiano facendo.
Se siete alle prime armi scendete tutti i o le che avete in mano, ma sappiate, tenete a mente, che si possono vincere tre mani per 100 punti e poi perderne una per 500. E vi capiterà spesso di perdere malamente proprio contro chi invece l'ultima la cala solo quando raggiunge l'obbiettivo.

Facciamo il solito esempio pratico. Un giocatore ha in mano , , .
Se giocasse aperto scenderebbe le scale e (per aiutare il socio) rimanendo con . Bene quanti out avrà per chiudere? I sei , sei out in totale.
Ipotizziamo che invece scenda solo . Quanti out avrà per chiudere? I sei ed i due , otto out.
Ipotizziamo che invece scenda solo . Quanti out avrà per chiudere? I sei , i due ed i due , dieci out rispetto a sei!
Ipotizziamo che invece NON cali, tenga tutto in mano. Quanti out? I sei , i due , i due ed i due , dodici out!!!

Le sue probabilità di chiudere sono raddoppiate. Allora qualcuno potrebbe ritenere che la migliore strategia sia di non scendere mai tris o scale con o . In linea di massima sarebbe corretto ma dobbiamo anche tenere conto che è importante aiutare il socio e pertanto cercheremo un compromesso.
Una me la tengo le altre no.
Ma se per esempio ho già un burraco sul campo ed i miei avversari sono ancora in alto mare ma chi me lo fa fare di calare delle ? Probabilmente perderò quanche attacco da parte del socio ma di certo andrò al pozzo o chiuderò prima.

In ultimo, ma non meno importante, ho due ulteriori vantaggi.

Vero che il mio socio potrebbe scartare una carta che mi serve (non vedendo lui le mie carte) ma vero altrettanto che l'avversario potrebbe scartarmi la carta della "chiusura", cosa che viceversa non farebbe mai. E una cosa non compensa l'altra. Infatti mentre il mio socio le carte buone potrebbe solo attaccarle al mio gioco (sceso) viceversa l'avversario potrebbe scartarle e farmi calare-chiudere. Non c'è paragone.

Inoltre maschero il mio gioco, gli avversari giocheranno ritenendo che io sia ancora in alto mare e magari raccoglieranno dal pozzo anche se non propriamente necessario e cose simili, per poi rimanere fulminati da uno che con sette-nove carte in mano va al pozzo pulito.


ECCEZIONE: SE CON LA MIA UNICA IN MANO POSSO SCENDERE UNA SCALA DI CINQUE CARTE, ESEMPIO, ALLORA SONO OBBLIGATO A CALARE.
INFATTI RIFACENDOSI A QUANTO DISCUSSO SOPRA SI CAPISCE CHE SE CON UNA POSSO CALARE BEN CINQUE CARTE, DIFFICILMENTE POTRO' VALORIZZARE QUELLA MEGLIO DI COSI' ED IN OLTRE FAVORISCO IL MIO SOCIO CREANDO UN NUOVO POTENZIALE BURRACO.
STESSO DISCORSO SE HO DUE CARTE VICINE ALLA SCALA SCESA, DOVREMO PER ESEMPIO CALARE SUBITO PERCHE' IN MANO ABBIAMO ANCHE IL ED IL .

SECONDA ECCEZIONE, MA NON MENO IMPORTANTE: ABBIAMO IN MANO QUATTRO CARTE, PER ESEMPIO ED UN ASSO. I NOSTRI AVVERSARI HANNO SCESO A LORO VOLTA E . NON C'E' NESSUNA PROBABILITA' PERTANTO CHE CI POSSANO SCARTARE IL O IL O L'... TANTO VALE METTERE GIù ANCHE L'ULTIMA CON L'AUSPICIO DI AIUTARE IL SOCIO!





CON CHE ORDINE CALARE

Appena si può si devono scendere i tris puliti di e di , (di e di meglio al secondo o terzo giro) e le scale pulite (senza o ).

Pertanto impotizziamo che si abbiano due , una scaletta , , ed un . Potremo scendere solo con e poi al giro DOPO .
Perchè dobbiamo tenere in mano almeno una , come da regola precedente ed anche non scendere i tris centrali.

In poche parole liberatevi del vostro tris di per fare la scala . Questo perchè avete due . Se ne aveste avuta una sola di non avreste potuto giocare ne i tre nove (vietato) ne in quanto si deve sempre rimanere con una in mano. Avreste giocato solo .

Per capirci si scende al primo giro solo scale senza o ed i tris laterali di e .
Poi il giro successivo, i tris di e , le scale con i o le delle stesso seme della scala a condizione di rimanere con una in mano.
Poi al terzo giro caleremo le scale con le del seme diverso della scala a condizione sempre di rimanere con una in mano.





FARE BURRACO O CON ORDINE CALARE (repetita iuvant)

Ora che sappiamo che bisogna tenersi sempre una in mano vediamo come continuare la mano.
Per fare burraco si prediligono le scale e per avere maggiori probabilità di fare almeno un burraco è necessario fare scale di semi diversi.
E' fomdamentale mettere in gioco scale di semi diversi perché scendere scale dello stesso seme porta una sfiga pazzesca. Non è una questione di mera metematica ma di pura iella. Fidati.
Pertanto bisogna stabilire chi dei due soci aprirà per primo le scale.

Il metodo è semplice. L'apertura a burraco conta di tre mani. Per mano si intende la propria pescata.

Alla prima pescata metteremo giù i tris di e di .
Alla prima pescata metteremo giù anche le scale che non contengono e (es. ).

Alla seconda pescata caleremo eventuali tris di e di .
Alla seconda pescata caleremo le scale contenenti ed i (averne) dello stesso seme delle scale.
Per quanto riguarda i () sulle scale dello stesso seme c'è un eccezione (ma la vedremo oltre nella sezione trucchi).
Ricordatevi di tenervi una in mano (o un )

Alla terza pescata caleremo le scale con la di diverso seme dalle scale nelle quali sono giocati i .
Ricordatevi di tenervi una in mano (o un )

ECCEZIONE:
SE I NOSTRI AVVERSARI SONO GIA' ANDATI AL POZZO SI DEVE CALARE TUTTO CIO' CHE SI PUO'.

ECCEZIONE DELL'ECCEZIONE.
SE I NOSTRI AVVERSARI SONO GIA' ANDATI AL POZZO MA CON CARTE CHE CI FANNO RITENERE CHE DIFFICILMENTE FARANNO BURRACO SI DEVE SEGUIRE LA REGOLA.

Nota: Per i giocatori principianti si consiglia di accorpare la terza giocata alla seconda e scendere subito le sulle scale anche se di colore diverso dalle stesse.





IL GIOCATORE DI "SUPPORTO"

Capito chi dei due soci debba andare al pozzo è fondamentale che il socio di "supporto" agisca di conseguenza.
In questo caso dobbiamo prendere in considerazione diverse situazioni... (coppia Nord-Sud e coppia Ovest-Est).

Coppia Nord-Sud non al pozzo, coppia Ovest-Est non al pozzo.
Coppia Nord-Sud non al pozzo, coppia Ovest-Est già al pozzo.

Poi analizzando meglio:

Coppia Nord-Sud non al pozzo e senza burraco od un potenziale burraco (almeno un palo di cinque carte), coppia Ovest-Est non al pozzo.
Coppia Nord-Sud non al pozzo ma con burraco od un potenziale burraco (almeno un palo di cinque carte), coppia Ovest-Est non al pozzo.
Coppia Nord-Sud non al pozzo e senza burraco od un potenziale burraco (almeno un palo di cinque carte), coppia Ovest-Est al pozzo.
Coppia Nord-Sud non al pozzo ma con burraco od un potenziale burraco (almeno un palo di cinque carte), coppia Ovest-Est al pozzo.

1) Coppia Nord-Sud non al pozzo e senza burraco od un potenziale burraco (almeno un palo di cinque carte), coppia Ovest-Est non al pozzo.
Il socio di supporto tira su tutto per aiutare il socio quando andrà al pozzo e per svantaggiare gli avversari.
Il ragionamento è semplice e riportandolo non vorrei offendere l'intelligenza del lettore. Scontato è che se il mio socio sta tirando al pozzo ed abbiamo poche possibilità di fare burraco allora sarà mio dovere raccogliere il maggior numero di carte possibile per integrarle con il nostro futuro pozzetto.

2) Coppia Nord-Sud non al pozzo ma con burraco od un potenziale burraco (almeno un palo di cinque carte), coppia Ovest-Est non al pozzo.
Il socio di supporto raccoglie dal monte scarti a sua discrezione.

3) Coppia Nord-Sud non al pozzo e senza burraco od un potenziale burraco (almeno un palo di cinque carte), coppia Ovest-Est al pozzo.
Il socio di supporto tira su tutto solo se potrà usare quelle carte per aiutare il socio quando andrà al pozzo o per svantaggiare gli avversari.
Siamo nella classica situazione nella quale gli avversari sono in seconda fase e noi no e non bastasse dovremo anche fidarci del nostro socio in quanto abbiamo stabilito che sarà lei o lui a mirare al pozzo. Anche in questo scenario il nostro obbiettivo sarà quello di raccogliere facilitando potenziali burrachi dopo che il socio giocherà il pozzo, di limitare i danni raccogliendo eventuali carte utili agli avversari o di cercare di migliorare la nostra posizione pescando da mazzo. Insomma come nel caso precedente fa fede il buon senso.

4) Coppia Nord-Sud non al pozzo ma con burraco od un potenziale burraco (almeno un palo di cinque carte), coppia Ovest-Est al pozzo.
Il socio di supporto tira su a sua discrezione ma privilegiando l'obbiettivo di andare anche lui al pozzo il prima possibile. Sembra un controsenso ma in questo caso il nostro unici obbiettivo sarà quello di chiudere il prima possibile senza doverci d'altro.

Il senso di tutto ciò è che giocando in due uno deve tirare al pozzo, l'altro socio deve rimanere SEMPRE con almeno tre o più carte a meno che nonci troviamo nel quarto caso.

ECCEZIONE:
Se gli avversari sono già andati al pozzo e con un burraco in tavola (o di futuro facile realizzo) ed noi siamo entrambi ad una carta dal pozzo nessuno dei due devrà raccogliere gli scarti.





CHIUDERE L'INCONTRO

Ora che siete andati (finalmente) al pozzo vi troverete con un socio con undici carte e voi con tre o più carte delle quali prababilmente un o una in mano (se avete avuto la fortuna di averla e la bravura di non giocarvela).

La che avete tenuta in mano (mai restare senza pin, mai restare senza pin, mai restare senza pin...) vi servirà per fare un burraco o per chiudere.

Anche il vostro socio con le undici carte in mano del pozzo cercherà di chiudere.
Chi è al pozzo ovviamente deve chiudere sempre anche a costo di far pagare molte carte al socio perché tra giocatori di alto livello non si può mai sapere se gli avversari sono vicini alla chiusura (infatti potrebbero avere molte in mano non ancora giocate...).

Viceversa se potete chiudere voi ma è il vostro socio che ha il pozzo in mano ragionate.
Il ragionamento è semplice.

Gli avversari dopo di me potrebbero chiudere? Se si chiudete voi (e fate pagare il pozzo al socio)
Gli avversari dopo di me non dovrebbero chiudere (ma è comunque possibile) ma il mio socio difficilmente farà nuovi burrachi? Chiudete voi.
Gli avversari dopo di me non dovrebbero chiudere ed il mio socio potrebbe fare nuovi burrachi ma siamo in forte vantaggio di VP? Potete chiudere voi.

Viceversa aspettate il socio!

Insomma a meno che gli avversari non siano ancora andati al pozzo, se voi potete chiudere non è obbligatorio sempre aspettare che il socio giochi il pozzo.
Infatti dobbiamo considerare che prima che la mano torni a noi gli avversari avranno modo entrambi di calare punti, di fare burrachi, magari di andare al pozzo al volo, di chiudere... insomma spesso è meglio pochi certi piuttosto di un futuro incerto. Vale la regola del commercio o della Borsa: PMS (pochi maledetti subito).







TRUCCHI





ANDARE AL POZZO DANDO BURRACO

Chi gioca da un pò sa che spessimo si devrà decidere se andare al pozzo scartando la carta utile al burraco per gli avversari o rinunciare al pozzo tenedondosi in mano la carta utile agli avversari, magari dovendo scartare la carta che ci fa coppia.
In realtà questo è un dubbio che non tocca un giocatore esperto.

Se scartando gli avversari faranno burraco significa che evevano già giù un palo da sei carte.
Con un palo da sei a scala le probabilità di far burraco sono moltissime... tanto vale non indugiare ed andare al pozzo scartando la carta del burraco.

Tuttavia se i notri avversari hanno cinque ed una e l'ultimo è in mano nostra e se inoltre gli avversari hanno calato solo dei tris orribili, per "principio" e per "matematica" non gli scarterermo l'ultimo neanche sotto tortura.
In quesco caso partiamo dal presupposto che probabilmente per loro la partita è persa, tanto vale non avere fretta.





ANDARE AL POZZO ATTACCANDO UNA MATTA

Spessissimo si va al pozzo attaccando un od una .
Nel caso si possa, è bene attaccare la su una serie di sei carte (perdendo così la possibilità di fare il burraco pulito).
Per esempio nel caso a terra ci siano le seguenti carte: e la dovrà essere piazzata sulla scala: !

Il motivo è dettato dalla statistica.
Se non attacchassimo SUBITO la sul palo da sei carte non faremo quel burraco prima del pozzo.
E se non l'abbiamo fatto prima quel burraco dovremo farlo dopo... e nel caso non si abbia uno dei quaytro possibili out che ci permetterebbero di fare il burraco pulito (nell'esempio i due ed i due ) dovremo usare-sprecare una delle nostre carte del pozzo.
che invece ci sarà utlissima per chiudere o per fare magari un altro burraco unendola ad un sottoattacco e così via.

Pertanto anche qualora prima del pozzo si abbiano già sul campo dei burrachi, se si può, attacchiamo sempre il o la su un palo da sei carte. Sono cento punti certi e la certezza che il giro dopo potremo usare magari l'unica in mano nostra per cosa ci pare.
Infine ricordiamoci che scegliendo di non tirare alla pulita perdiamo la probabilità di guadagnare cinquanta punti in più e non cento nel caso giocassimo con le semipulite. Infatti se nel pozzo ci fosse uno dei quattro out porteremmo comunque a casa i centocinquanta punti della semipulita.





ORDINE DELLA DISCESA

Questo trucco è molto importante tanto che avremmo potuto inserirlo tra le regole.
Quando nella stessa mano vogliamo calare più scale contemporaneamente non possiamo farlo in modo causale, c'è una schema che ci permette di dare delle indicazione al socio. Ipotizziamo che abbiate in mano:

- , , . Si cala per prima la scala perchè così facendo avvertiamo il nostro socio che abbiamo un altra carta a cuori (il , un sotto-sottoattacco) che potrebbe allungare in futuro la scala. Nella stessa mano poi caleremo .

- , , . Si cala per prima la scala perchè così facendo avvertiamo il nostro socio che abbiamo un altra carta a picche (il , un sottoattacco) che potrebbe allungare in futuro la scala. Nella stessa mano poi caleremo .

- , , , . Si cala per prima la scala perchè così facendo avvertiamo il nostro socio che preferiamo che lui eventualmente ci aiuti sulla scala di picche dove abbiamo un sottoattacco () piuttosto che su quella di cuori dove abbiamo un sotto-sottoattacco (). Nella stessa mano poi caleremo .

- , . Per comunicare che non ho carte utili per le scale (o che ho un sottoattacco per ogni scala), le scendo entrambe contemporaneamente (usando indice e pollice pinzo sei carte in un colpo e le calo).





DOVE GIOCO LA ?

Buona norma potendo scegliere, è giocare la dove si possiede un sottoattacco.
Questo non significa (come molti usano) attaccare un ed un sottoattacco su di una scala di tre carte!

Se per esempio abbiamo in mano giocheremo il tra il e l' sperando che il nostro socio attaccando il ci permetta di sfruttare il nostro . Molto diverso dall'attaccare ad una scala già scesa di un più il .

Chi attacca una con un sottoattacco dichiara all'aversario che non sa più dove mettere le o che si è giocato il tutto per tutto pur di favorirvi in quanto vi ritiene vicino all'abbiettivo.
Ma se vedete il vostro socio allungare una scaletta con più sottoattacco e poi capite che essendo voi lontani dal pozzo non l'ha fatto per aiutarvi (od avvantaggiarsi nel caso avesse in mano le carte per chiudere quel burraco a sua volta grazie al vostro aiuto) e/o che non ha altre in mano allora significa che ha fatto una cattiva giocata.
Infatti non ha senso passare da una scala di tre carte ad una di cinque rinunciando ad usare la per una scala nuova, per andare al pozzo etc etc.

Ora invece prendiamo in considerazione dove attaccare la per esempio tra: o .
In questo caso dobbiamo considerare che con la scala poi rimarremo in mano con la scaletta che per essere chiusa avrà a disposizione potenzialmente quindici out veri (i sette ed i otto ) mentre se usiamo la per rimarremo in mano con la coppia di carte ed avremo a disposizione solo sette out veri (i sette ) per fare scala.
Pertanto è preferibile giocare la sempre nelle buche e non nelle bilatere.

Eccezione: Se per qualsiasi motivo non abbiamo nessun interesse pressante ad andare al pozzo o a chiudere allora la scelta correttà è giocare perchè avremo più possibilità di allungare in futuro la scala. Infatti avremo a disposizione tutti i , i , gli , i , pertanto teoricamente trentadue out!
Viceversa giocando gli out saranno: otto , otto , otto , ventiquattro out... il 25% in meno!!

Eccezione: se scesa c'è una scala di cinquie carte allora attaccare e sottoattacco fa far burraco, con una scala di quattro carte dipende invece della situazioni.





DOVE GIOCO LE DUE DIVERSE?

Sappiamo che nel caso si abbia una sola (per dire a cuori) è buona norma giocarla su di una scala di cuori possibilmente centrale (esempio -- etc) per cercare la pulita.

Eccezione: nel caso però avessimo due (esempio e ) ed un a volte è consiglibile usare il sulla scala di picche e non il tirando alla pulita. E' opportuno quando sui pali già scesi sono presente delle . Questo perchè in futuro sarà possibile attaccare il sulla scala mentre non sarebbe possibile attaccare il sulla scala . Meglio sempre tenersi la possibilità di allungare una scala piuttosto che tirare ad una ipotetica pulita.





DOVE GIOCO LA ED IL ?

Attaccatele dove vi pare perchè se avete una ed un da sfruttare o che vi "avanzano" non vi servirà più di tanto giocare bene per vincere perchè sapete come si sul dire: quando la fortuna su ragion prevale la fortuna vince e la ragion non vale... (ma molti di voi conosceranno questo detto come: quando la fortuna ragion contrasta, non c'è ragion che alla fortuna basta!). Dicasi come si vuole ma il senso è quello tuttavia c'è sempre un però in questo gioco ed in alcuni casi potremo sommare fortuna a bravura!

Prendo spunto per introdurre il ragionamento da un ottimo articolo trovato in Rete sul sito Eburraco.com (sempre citare le fonti!) nel quale si spiega:

"Abbiamo in mano una sequenza bassa: e abbiamo anche un paio di per aprire questo tipo di sequenza e utilizzare poi il per un altro scopo.
Ma noi decidiamo, invece, di aprire la sequenza in questo modo:

In questo modo se il nostro compagno ha in mano l’ o il potrà allungare la sequenza (le stesse carte potrebbero venirci anche dal tallone o dal monte degli scarti, in quanto uno degli avversari potrebbe scartare una di queste due carte, non pensando che possa esserci utile).
Quando questo accade noi posizioniamo il nella sua posizione naturale ottenendo così:
.
Abbiamo costruito un Burraco!"

Quanto sopra è sicuramente una giocata intelligente ed è consigliabile per non uscir pazzi con calcoli teorici durante le partite! A favore invece dei "maniaci" (avete presente quelli che studiano la teoria del taglio della torta?) consideriamo che il nostro socio potrebbe avere in mano (o il tallone riservarci) e/o il e/o il e/o l'.

Nel caso il destino ci riservi il usando il avremmo più il nostro otteremmo un burraco sicuro da 100 punti ma con la porta aperta per i 200 punti nel caso di un o di un se decidessimo di non attaccare il . Meglio usare il .

Nel caso il destino ci riservi il usando il avremmo più il nostro otteremmo subito un burraco sicuro da 100 punti. Meglio usare il .

Nel caso il destino ci riservi usando il avremmo più il nostro ottenendo subito un burraco sicuro da 100 punti. Usando invece il avremmo con un potenziale burraco da 200 punti (invece di 100) nel caso arrivi un o con un potenziale burraco da 100 punti nel caso arrivi un altro , un o un . Onestamente tra un burraco sicuro: e la scala più un da usarsi altrove (magari per andare al pozzo) non saprei cosa scegliere... dipende dall'obbiettivo per quella partita.

Nel caso il destino ci riservi usando il avremmo più il nostro ed il otteremmo subito un burraco sicuro da 100 punti. Meglio usare il !

Nel caso il destino ci riservi usando il avremmo più il nostro ed il otterremmo subito un burraco sicuro da 100 punti, ma usando il avremmo: rimanendo con e in mano. Meglio usare il facendo burraco e levandoci il pensiero.

Lascio a voi la valutazione per .

Da quanto sopra si deduce che decidere se usare il od il per la scala dipende dalle probabilità di impossessarsi del (o che lo abbia il vostro socio) viceversa meglio usare il come suggerisce l'autore dell'articolo. Onestamente (come sempre) in questo caso non son certo di aver valutato tutto perfettamene, se avete dubbi o correzioni da suggerire potete scrivere a: agoago [chiocciola] mail.com.





PALO SENZA O

Una serie di carte scese è chiamata palo. I pali possono essere scale, tris, quadris etc etc.
Fondamentale avere SEMPRE minimo un palo (meglio almeno due) senza o per poterli eventualmente attaccare in futuro.
Nel triste caso non si abbiano pali senza sarà opportuno crearne uno al più presto, anche scendendo un tris centrale.
Infatti moltissime volte si chiude potendo attaccare una , ma se non la possiamo attaccare...





I SOTTO-SOTTOATTACCHI

I sotto-sottoattacchi (esempio il nel caso di 8-9-10) praticamente contano-valgono (se servono per fare potenzialmente un burraco) ne più ne meno di un sottoattacco. Partiamo da un presupposto. Nessun avversario ci scarterebbe un sottoattacco. Ovvio. Però noi potremmo utilizzare un -pin al suo posto. Questo lo sa anche l'avversario e pertanto raramente gli avversari ci scarterenno anche un sottoattacco, ed a maggior ragione non dovremo mai farlo neanche noi!!

Capito che attacchi e sottoattacchi dovremo personalmente gudagnarceli sul campo, tuttavia capita che i principianti o gli ottimisti scartino i sotto-sottoattacchi. Raccogliamoli sempre (e di conseguenza non scartiamoli mai). Niente di pù bello che vedere in nostro socio che pescando un attacco piazza anche il sottoattacco e noi chiudiamo il burraco con il nostro sotto-sottoattacco!





MAI RIMANERE SENZA SCARTO

Se osservate un tavolo individuerete immediatamente come principianti quei giocatori che hanno difficoltà nello scartare.
Scartare è facilissimo, basta disfarsi della carta meno utile per noi e per gli avversari.

Il bravo giocatore perde sempre qualche secondo per decidere dopo la pescata quale gli sia la carta meno necessaria, il neofita quale lo sia per gli avversari e spesso lo sentirette dire: questa attacca, questa non posso, questa anche attacca, etc etc.
Questo avviene perchè il principiante fa il suo gioco non curandosi del gioco degli avversari fin tanto che non rimane impiccato, allora capisce che qualcosa non va e magari raccoglie dal pozzo anche carte inutili pur di potersi "difendere" senza problemi.

L'esperto invece come arriva ad avere una sola carta buona per lo scarto raccoglie dallo scarto perchè fa il seguente ragionamento: ora ho una carta che posso scartare senza problemi. Tuttavia se pescassi una carta per gli avversari dovrei disfarmene rimanendo al prossimo giro senza scarti inutili. Ma se il prossimo giro l'avversario dopo di me dovesse raccogliere tutto dal monte scarti io rischierei pescando male di avvantaggiare gli avversari e non me lo posso permettere. Allora quando ho una sola carta di margine raccolgo qualche carta dal monte scarto.





SCARTARE ATTACCHI-SOTTOATTACCHI-CARTE UTILI PER GLI AVVERSARI

Quante volte succede di avere delle carte per noi inutili ma ottime per gli avversari?
Se abbiamo giocato bene non è detto che siamo arrivati al punto di essere obbligati a scartarle (vedi sopra) ma potremmo avere comunque l'interesse a disfarcene per migliorare il nostro gioco.
Nel caso questo avvenga, dobbiamo semplicemente aspettare il momento giusto. Prima o poi avremo davanti a noi un monte scarti di 2-3 carte probabilmente inutili all'avversario dopo di noi. Quello è il momento giusto per scartare il loro attacco e fare in modo che la carta buona per loro venga compensata da 2-3 carte del tutto inutili.

Vedrete che i giocatori molto forti e sicuri di se addirittura non raccoglieranno il nostro scarto e così dovremo fare noi in molte occasioni.
In gergo si chiamano "esche" e spesso vanno "lanciate" ai giocatori palesemente più deboli soprattutto quando sono vicini all'obbiettivo.

Esempio: l'avversario dopo di noi ha 2 carte e deve andare al pozzo. I nostri avversari hanno sceso 789 di quadri. Noi ci troviamo con in mano una carta inutile (5 o 6 di quadri) e nel monte scarti ci sono già due carte. Bene, peschiamo e scartiamo il 6 od il 5 di quadri obbligando il nostro avversario ad una scelta difficile: allungo la scala o tiro al pozzo?





QUANDO NON RACCOGLIERE UN ATTACCO A NOI UTILISSIMO

Questa giocatà è abbastanza rara e per alcuni versi ricorda il paragrafo sopra.... ma è bellissima.

Subito un esempio! La nostra socia scende una scaletta, per esempio , ottimo perchè noi abbiamo in mano il ed il di fiori. Dopo lo scarto l'avversario prima di noi fa la sua giocata e scarta il (è una brutta giocata in quanto sotto-sottoattacco, ma anche i sotto-sottoattacchi hanno il loro valore). Oppure ipotizziamo che l'avversario alla nostra sinistra giochi bene e scarti una carta qualsiasi ma nel monte scarti ci sia comunque il .
Bene, istintivamente chiunque raccoglierebbe al volo il monte scarti per attaccare il alla scala così da formare un palo a sei senza . Invece bisogna trattenersi un attimo e valutare la situazione dell'avversario alla nostra destra.
Pescando potrebbe andare al pozzo o chiudere? Allora non raccolgo, attacco semplicemente le mie due carte e lascio che impazzisca su come giocaserla a sua volta.

Tirare all'obbiettivo o raccogliere quattro o più carte? Vi assicuro che non è una bella scelta. Per esperienza ho visto che i giocatori molto sicuri di se tendono a non raccogliere, sperando di andare al pozzo magari al volo, salvo poi pentirsene se il colpo non gli riece (anche perchè così facendo lasciano cinque o sei carte da raccogliere che son ottime se non tiri all'obbiettivo, tra le quali il ... e di norma un socio poco felice della loro mossa). Chi invece raccoglie va più sul sicuro, ma la sua situazione si aggraverà, anche perchè prima o poi quel dovrà giocarlo in qualche maniera.

A questo punto qualcuno potrebbe chiedersi: ma se allora avessimo noi in mano il non sarebbe gioco attaccare solo il ed il e scartarlo per "incasinare" l'avversario? No, non sarrebbe la stessa cosa! Psicologicamente cambia. L'avversario penserebbe: ma se non interessa loro perchè dovrebbe interessare me?





SCARTARE UNA CARTA GIA' SCESA

Due situazioni classiche: la carta che ho in mano e che vorrei scartare è gia presente in una scala avversaria oppure è gia presente in una mia scala.
Per capirci, ho in mano il 9 di picche, non mi serve e vedo che il 9 di picche fa parte della scala avversaria , nel secondo caso ho in mano il 9 di picche, non mi serve e precedentemente abbiamo già sceso la scala .

Nel primo caso non c'e' dubbio, se il 9 non mi serve la scarto contando sulle probabilità a nostro favore che il 9 non serva agli avversari (in quanto hanno già sceso la scala contenente il 9 di picche) e che invece serva al mio socio.

Nel secondo caso la scelta non è così scontata-immediata. Vediamo il perchè.
A noi il 9 di picche certamente non serve, a me non serve in quanto lo voglio scartare (ovvio) ed al mio socio probabilmente non servirà in quanto sul palo a picche siamo già a posto. Per logica se non serve a noi servirà agli avversari... e siccome è buona regola quella di non avvantaggiare gli avversari anche a costo di peggiorare il proprio gioco, potremmo essere tentati di tenerci il 9 in mano!

La soluzione migliore tuttavia appare chiara rileggendo quanto sopra (SCARTARE ATTACCHI-SOTTOATTACCHI-CARTE UTILI PER GLI AVVERSARI): "dobbiamo semplicemente aspettare il momento giusto. Prima o poi avremo davanti a noi un monte scarti di 2-3 carte probabilmente inutili all'avversario dopo di noi. Quello è il momento giusto per scartare" il nostro 9 di picche!!





SCARTARE CARTA DI UN SEME NON SCESO

Solite 2 coppie, AC e BD. AC ha sceso una scala a picche ed una a cuori. BD una scala a fiori ed anche lei una cuori.

Entrambe le coppie cercheranno di non scartare carte a quadri, infatti se il palo a quadri è assente dal tavolo significa che uno o più giocatori avranno delle quadri in mano... allora non solo non si dovranno scartare quadri ma nel limie del possibile è anche opportuno raccoglierli.

Entrambe le coppie non si preoccuperanno più di tanto dei cuori, basta verificare che realmente non servano agli avversari.
Poi per logica la coppia Nord-Sud eviterà (nel possibile) di scartare picche e BD fiori (e se si deve solito discorso di cui sopra).





SCARTARE CARTA DELLO STESSO SEME DI UNA NOSTRA SCALA

E' un pò il proseguo di quanto sopra ma più sottile.

Siamo scesi da parecchi giri con la scala 8-9-10-J di picche e ci troviamo in mano anche il 4 di picche. Il ragionamento potrebbe essere il seguente: scarto il 4 intanto non mi serve per far burraco. Vero ma bisogna considerare che probabilmente il nostro avversario nel frattempo avrà tenuto in mano il 5 e il 6 di picche non potendo scartarcele per non favorire il nostro burraco. E' una situazione comunissima.

Quel 4 per l'avversario non significherà solo l'opportunità di formare una scaletta 456 ma l'occasione di disfarsi finalmente di un nostro sotto e sotto-sottoattacco. Ed è ancora più facile incappare in questo errore soprattutto quando siamo certi che i nostri avversari non hanno più possibilità di fare un burraco a picche. Per esempio sul tavolo oltre alla nostra scala 8-9-10-J di picche c'è un tris di 4 di cui uno di picche, tre 8 di cui uno di picche, etc etc.





SCARTARE UNA CARTA DELLO STESSO VALORE DI UN NOSTRO ATTACCO O SOTTOATTACCO

Idem come sopra. Se siamo scesi da parecchi giri con la scala 8-9-10-J di picche non è forse probabile che il nostro avversario abbia in mano il 7 di picche?
Come vedremo in seguito in ACCOPPIARE L'INSCARTABILE nulla di più facile che nel frattempo l'avversario si sia tenuto in mano (procurato) un altro 7 per accoppiarlo con il nostro attacco... magari un altro 7 di picche (cosa possibile solo se il retro delle sue carte non sono tutte dello stesso colore)!

Nel dubbio evitiamo allora di scartargli proprio 7 e Q di qualsiasi seme.





SCARTARE CARTA CHE SI ASSOCIA AGLI SCARTI

Si impara fin dalle prime partite a non scartare carte che potrebbero accoppiarsi a quelle nel monte scarti. Se per esempio c'è giù un 5 di denari eviteremo di scartare un 5 o un 3-4-6-7 di denari (e magari eviteremo anche di scartare l'8 di denari).

A volte conviene fare qualche strappo alla regola. Abbiamo un 7 di denari in mano e giù c'è il famoso 5 di denari. Gli avversati hanno già sceso il palo a denari (esempio: 56729). Invece di raccogliere il 5 sperando poi di trovare la buca del 6, perchè non scartare il 7?
Obbligheremmo l'avversario a raccogliere 2 carte che probabilmente gli serviranno a poco, facendogli sprecare magari il -pin per creare un palo doppio.
Viceversa il nostro socio sarà ben contento di impossessarsi del 5-7 di denari.

Ricordiamoci che ogni volta che giocando creiamo un dubbio in un avversario non di grande esperienza, questo lo porta alla lunga o a commettere delle imprecisioni od a incrinarne la fiducia. Nell'esempio precedente se l'avversario raccogliesse il 5-7 e giocasse le due carte con il suo unico -pin avrebbe il rimpianto di averlo sprecato, se non avesse il ancora peggio si ritroverebbe con 2 carte inutili (ha già il palo a denari) e se lasciasse passare il 5-7 (cosa che consiglio) rimpiangerebbe (per insicurezza personale) la scelta sempre e comunque.
Si instaura una situazione da "panico", da "ora che faccio", che rende indeciso il giocatore sulle proprie scelte... con tutto quello che questo comporta alla lunga!

Guardate che questo trucco è così decisivo-importante che potrebbe essere inserito tra le regole basi, ma bisogna farci l'occhio prima di rendersene conto e sfruttarlo come si deve. Perchè come detto (repetita iuvant) spessisimo i nostri avversari ci scarteranno carte identiche a quelle da loro già scese. Siccome quelle carte saranno utilissime per noi per creare nuove scale, sara fortissima la tentazione di raccoglierle per accoppiarle con quelle in nostro possesso. Gli avversari hanno già calato JQ di denari e poi scartano la Q di denari. Noi abbiamo in mano il J di denari e che facciamo? Lo scartiamo!! Non dobbiamo raccogliere la donna di denari ma dobbiamo scartare il J di denari per lasciare nel monte scarti JQ di denari.
Non solo, ma andiamo oltre! Nel monte scarto sono presenti 366 e l'avversario dopo di noi ha in mano una carta sola, se pesca bene va al pozzo o chiude. Sta a noi ed in mano abbiamo un 6. Che si fa?
Ma scartiamo il 6 ovviamente in modo che nel monte scarti sia presete il tris di 6 ed il 3! Rinunciamo ad un tris da 15 punti ma vi assicuro che così facendo spesso indurremo l'avversario a raccogliere. E comunque anche qualora decidesse di pescare, nel caso di una pescata sfortunata il nostro socio si troverebbe di fatto con un tris bello e pronto da raccogliere. E se l'avversario dopo di lui fosse anchesso ad una carta? Nessun problema, non raccoglierà neanche il mio socio ma addirittura se lo ha... scarterà un altro 6 così da lasciare nel monte scarti un quadris di 6.





NON SCARTARE SOLO PER COMPIACERE (IL SOCIO OVVIAMENTE)

Spesso capita di raccogliere dal monte scarti una carta che potrebbe servire al nostro socio. Lo sappiamo o lo intuiamo dagli scarti raccolti dal socio precedentemente. Noi lo sappiamo ed il socio lo sa.

Esempio banalissimo, il nostro socio ha appena raccolto due 3 ed anche noi un paio di pescate prima avevamo raccolto a nostra volta un 3 dal monte scarti.
Lo avevamo raccolto perchè anche a noi serviva quel 3, per esempio abbiamo in mano 527 dello stesso seme del 3.
Cosa si aspetta ovviamente il socio? Che appena possibile "gli" scarteremo quel 3. E chi se ne frega di cosa aspetta-spera il socio!!

Io so che carte ho in mano e cosa sia meglio per entrambi, io so che lui ha due 3 ma lui non conosce le mie carte. Sono solo io che devo decidere per entrambi.

Invece tra i principianti, pur di evitare (inutili in questo caso) discussioni a fine partita, pur di dimostrare che si è attenti al gioco, pur pur pur... si finisce immancabilmente di compiacere il socio a tutti i costi. E si perde.





"ROMPERE" IL PERNO

Per perno (sempre che si dica così) intendiamo quella carta che tutti i giocatori raccogliendo dal monte scarti poi ri-scartano sistematicamente.
Lo si fa per non correre rischi, è sempre la solita che gira sotto gli occhi di tutti, di solito si tratta di carte laterali, 3-4--A ma pottebbe essere qualsiasi carta.

In questi casi a volte potrebbe essere utile trattenere il perno se non si rischia di scartare una carta potenzialmente veramente utile agli avversari.
Insomma è la terza volta che vedo davanti a me il solito di fiori girare, lo raccolgo e scarto per dire un 3.

Così facendo levo agli avversari un punto di riferimento per lo scarto ed è utile farlo quando NOI "balliamo" da troppo tempo, quando vediamo che il NOSTRO gioco non si sblocca. Potremmo dire che se si gioca in "difesa" va bene mantenere il perno, se in "attacco" no.
Rompere il perno è praticamnte obbligatorio quando al nostro socio serve una sola carta per raggiungere l'obbiettivo. Se continuo a scartargli sempre il perno gli levo un'alta probabilità di farlo andare al pozzo o chiudere. ad




ACCOPPIARE L'INSCARTABILE

Ci si ritrova in mano una carta spaiata ma "vitale" per gli avversari, che fare? Semplce appaiamola!
Se per esempio abbiamo: 44, 67 ed un 10 di picche, 10 che scartandolo darebbe burraco agli avversari, quale sarà il nostro obbiettivo immediato?
Risposta: raccogliere dal monte scarti un altro 10 oppure un 8-9-j-Q di picche. Solo accoppiando la carta nefasta potremo sperare di liberarcene in modo indolore. E se per acoppiarla dovremo tirare su dal monte scarti anche altre carte beh... poco importa.





SALVARSI DA UNA CARTA IN MANO

Ore ed ore che giocate e siete stanchi, sonnolenza da digestione, distrazione da cellulare... insomma siete rimasti con una sola carta in mano prima della chiusura e magari non avete neanche sceso una scala di 6 carte.

Esageriamo e portiamo agli estremi la situazione, non solo avete giocato da cagnacci voi ma anche il votro socio (Dio li fa...) è rimasto con una carta giusto per non farvi torto. Semplicemente siete morti.

Tutti sanno che se due soci rimangono entrambi con una carta senza la possibilità di far burraco rischiano di pagare tutto il tallone.
Praticamente gli avversari raccoglieranno sempre dal monte scarti in modo da lasciarli sempre solo con una carta in mano. Così giocando gli avversari sfrutteranno tutto il tallone a loro vantaggio: tanti punti e burrachi. E' una di quelle classiche situazioni apparentemente senza speranza.

Infatti se noi siamo stati molto incapaci e gli avversari son molto carogne chi potrà mai salvarci? Il regolamento.

Stallo: Cambio carta intenzionale effettuato dalle due linee di gioco per più di due giri consecutivi.

Tradotto: se siete disperati non pescate MAI dal tallone, anche a costo di scartare -pin. La partita finirà dopo 2 giri (chiamando l'arbitro) oppure potrete raccoglierete 2 carte dal monte scarti. Provate a ragionarvi...





SCARTARE -PIN

Il bravo giocatore è sempre pronto a scartare un -pin o a pagarlo.
Per quanto riguarda la questione del pagarlo vedi "SE SI POSSIEDE (O POSSIEDONO), TENERE SEMPRE ALMENO UN -PIN IN MANO".
Bene checchè se ne pensi è facilissimo scartare un -pin quando si ritenga sia per noi necessario (o per passarlo al nostro socio).

Esempi:
Il giocatore dopo di noi ha una carta e nel monte scarti ci son 3 o più carte.
Il giocatore dopo di noi ha una carta e non ha pali dove attaccare -pin.
Il giocatore dopo di noi è in chiusura con 2 carte (avviene spessissimo) e nel monte scarti ci sono 0 (un pò penalizzante per noi) o 2 o più carte.
Il giocatore dopo di noi ha precedentemente scartato una buona carta per noi ed ha un pò di carte, se noi gli diamo il -pin "secco" (come unica carta del monte scarti) lui probabilmente dovrà poi scartare un'altra carta buona per noi.
Il giocatore dopo di noi ha precedentemente scartato un -pin.
Il giocatore dopo di noi ha una marea di carte in mano e 3-4 in meno non cambierà molto!
Il giocatore dopo di noi se continuasse a giocare potrebbe alla lunga massacrarci (noi no al pozzo lui una a chiudere)... fare finta di essere obbligati!!
Se il giocatore dopo di noi è sceso con parecchi -pin ed è rimansto con 2 carte probilmente avrà un altro -pin in mano, se vediamo che tira-spizzica la carta e riteniamo che sia -pin a coppia niente di più scioccante che scartagliene un altro!

Insomma spessimo ci capita di rimanere coppia al , significa avere in mano una od un + una carta. Ci sentiamo vincenti ma una volta ogni 9 pescate pescheremo un altro -pin. Nel caso non possiamo o non ci convenga attaccare il -pin scartiamolo senza remora e non teniamoci i due -pin!!





SE SIAMO DI SUPPORTO, IN CHIUSURA TENERE QUANDO SERVE UN ATTACCO DA SCARTARE AL SOCIO

Questo trucco è veramente giocato da giocatori fortissimi.
Abbiamo detto precedentemente come sia facile individuare giocatori deboli a seconda di alcune loro giocate discutibili, bene in questo caso siamo nella situazione contraria. Attenzione che non è semplicissimo.

Ipotizziamo che i soci A-C siano in chiusura. A ha 3 carte C è di supporto (capita spessissimo).
Essendo C di supporto C sa che deve in ogni modo aiutare il socio A.
C pertanto ha solo 2 modi di aiutare il socio, raccogliere dal monte scarti o non raccogliere.
Se C non raccoglie dal monte scarti C non potrà aiutare il socio in quanto nel monte scarti ci saranno alcune-parecchie carte in quanto l'avversario D non sarà mai cosi stupido da raccoglierle a sua volta avvantaggiando A.

Pertanto C sa che deve raccogliere.
Ma se C raccogliesse scartando una carta qualsiasi D pescherebbe dal mazzo a sua volta per poi scartare cosa gli pare, sicuro che A non potrebbe chiudere indipendentemente da cosa ha scartato.
Infatti anche qualora D scartasse la carta buona per A, A non avrebbe convenienza a raccoglierla in quanto poi rimarrebbe comunque con una carta in mano (se A ha 3 carte, ne raccoglie 2 dal monte scarti, ne cala 3, ne scarta una e rimane con una).

Ma se C dopo aver raccolto scarta un attacco buono per A-C (che C si è tenuto apposta invece che sprecarlo attaccandolo a sua volta), allora D è fregato.
Se D raccogliesse dal monte scarti poi potrebbe far chiudere A con il suo scarto (anche se scartasse l'attacco perchè potrebbe comunque servire ad A per chiudere il suo tris).
Idem se D non raccogliesse, infatti con il suo scarto A potrebbe chiudere usando lo scarto di D per il suo tris e l'attacco di C per attaccarlo e poi scartare l'ultima carta in mano. Fantastico.





AVVERSARIO CON 3 CARTE

Se l'avversario dopo di noi ha 3 carte non dobbiamo mai raccogliere dal monte scarti a meno che sia veramente necessario per noi.
Infatti raccogliendo potremmo scartare la carta che potrebbe farlo andare al pozzo-chiudere, invece lasciando nel monte scarti almeno 2 carte, salvo casi eccezionali l'avversario anche raccogliendo difficilmente rimarrà senza carte in mano.





NON "BLOCCARE" LE SCALE CON -PIN ED ASSO

A volte pur di allungare una scala attacchiamo un A prima o dopo un -pin, meglio evitare salvo che si faccia burraco ovviamente.
Ipotizziamo per esempio queste 2 situazioni: 2-3-4-5-6 e 10-J-Q-. Nel primo caso se attaccassimo l'asso: A23456 potremmo fare burraco in seguito solo con il 7 e nel caso fossero entrambi in possesso dei nostri avversari si rischierebbe grosso. Molto meglio tenere l'asso in mano e vedere come si sviluppa la situazione! Idem nel secondo esempio, se attacco così da avere: 10-J-Q--A mi precludo la possibilità di attaccare facilmente lì 8 e poi il 7.

Insomma il senso nell'allungare una scala non deve essere solo è quella di avvicinarsi all'obbiettivo ma burraco ma anche di facilitare la realizzazione del futuro burraco. Ma agli ASSI non si può attaccare nulla ed allora mi castro da solo inchiodando il -pin in una posizione specifica.

Infine se già è rischioso attaccare un Asso, mai e poi mai giocare -pin ed Asso, Esempio 10JQ e noi 2 ed asso a seguire. NON solo "blocchiamo il burraco ma sprechiamo anche un . Se proprio dovete, attaccate il -pin ma tenetevi l'asso in mano.





RICONOSCERE LE SCALE NASCOSTE

A volte causa giocate frettolose, si perdono delle scalette per strada. Un esempio pratico... da molte pescate non riesco ad andare al pozzo con in mano AA - QQ2 ed un , praticamente sono ad una carta dal'obbiettivo, se pesco un A o Q vado al pozzo. Pesco finalmente l'A ed istintivamente calerei AAA - QQ2 scartando il .

Invece POTREBBE esser megliore la giocata QA e AA2 scartanto la donna. L'importante innanzitutto è "vedere" le scale così poi da poter decidere se giocarle. Infatti non sempre è conveniente fare delle scale, dipende dall'obbiettivo. Riprendiamo l'esempio precedente, abbiamo detto che abbiamo 2 scelte per andare al pozzo: AAA - QQ2 scartando , oppure QA - AA2 scartando Q.

Nel primo caso quanti OUT avremo? 11, i cinque A e le sei Q.
Nel secondo caso? 7 out, i due J ed i cinque A.

Allora, semplicemente, se desideriamo aumentare le nostre future possibilità di attaccare delle carte priviligeremo la prima scelta, invece se siamo alla disperata ricerca di un nuovo burraco opteremo per la seconda.





AIUTARE GLI AVVERSARI A CHIUDERE IN FRETTA

Lo sappiamo, esistono partite veramente sfortunate. Noi nulla ed agli avversari tutti i -pin. A noi neanche le coppie, a loro scale su scale ed al pozzo dopo un giro. Che fare? Semplice, giocate male. Attenzione non nel senso che avete giocato male ma nel senso che DOVRETE giocare male con un po' di furbizia.

Fate finta con il socio (sbuffando) che quella carta che li aiuterà a chiudere l'avete scartata perchè obbligati, raccogliete dal monte scarti se poi potrete scartate i loro attacchi, insomma se ve la giocate veramente bene (pertanto male) riuscirete a perdere presto riducendo il danno a poche centinaia di punti, sempre meglio che perdere un torneo ostinandosi in una difesa che non ha ragion d'essere.

Vi verrà la tentazione di raccogliere sempre dal monte scarti qualsiasi carta pur di compensare i punti persi dal pozzo mancato, ma nel frattempo per ogni burraco vostro loro ne faranno due perchè stiamo parlando di quelle classiche partite dove gli avversari hanno giù di tutto e noi nulla.





SEMI E PROBABILITA'

Apriamo le carte e ci ritroviamo con 3 carte a cuori, 3 a picche, 4 a fiori ed 1 carta a denari.
Bene se avete una sola carta a denari probabilmente gli avversari saranno ben messi su quel seme (oppure il vostro socio).
Se fosse il vostro socio ad essere ben messo meglio tenersela stretta quella carta (potenziale attacco).
Se fossero i vostri avversari ad essere ben messi allora una ragione in più per non scartarla.

Praticamente: in linea di massima evitate di scartare subito l'unica carta che avete in mano di un dato seme, aspettate qualche giro per farvi un idea di chi, cosa e come. Tenetene conto ma non fatevene una malattia.





SE SI CONOSCONO GLI AVVERSARI PORSI SEMPRE A MONTE DEL PIU' FORTE

Spesso si gioca al circolo e servono poche partite per distinguere chi gioca bene rispetto chi vince solo se aiutato dalle carte favorevoli.
Pertanto nel caso una coppia conosca il valore degli avversari sarà opportuno che il più forte della coppia sieda prima del giocatore più forte degli avversari, viceversa sarà probabilmente una debacle.
Per questo motivo nei tornei ufficiali anche l'ordine dei giocatori viene sorteggiato prima di ogni incontro.





RACCOGLIERE PER FAR PUNTI

Siamo indcisi se raccogliere un mucchio di carte dal monte scarti in quanto i nostri avversari sono in chiusura.
Per prima cosa sappiamo che basta contare se i punti fatti con gli scarti (oltre le nostre carte nel caso le sfruttassimo) supereranno i punti degli scarti che poi ci rimarranno in mano. Daccordo... ma consideriamo che nel caso la differenza a nostro svantaggio non sia notevole (esempio scendo 30 punti ma me ne rimagono in mano 40) in linea di massima è preferibile raccogliere.

Non saranno certo 10-15 punti in meno che vi faranno perdere i tornei ma alla lunga, tra i giochi creati nuovi e l'evitare che gli avversari possano servirsi a mani basse degli scarti, ci sarà un compenso.





TROPPI -PIN

Sappiamo tutti che avendo 4-5 -pin la mano non è facile da giocare. Dovremo: raccogliere a tutto andare dal monte scarti per fare delle scale ma anche evitare l'istinto di sfruttare le matte su banali tris, evitare di attaccare immediatamente -pin sulle scale pulite, evitare di giocare scale del tipo 1224, evitare di dichiarare al socio ed agli avversari che siamo pieni scendendo immediatamente quanti più -pin possiamo, etc etc.

Piuttosto se abbiamo la fortuna di avere in mano una scala pulita od un tris pulito (esempio 8910 o K) giochiamo subito 892 o k- tenendoci in mano una carta in più che non sia un -pin. Se il nostro socio avrà il 10 potremo usare il nostro 10 per altri giochi, lo stesso vale per il , sempre in tempo ad attaccarlo in futuro od usarlo per una scala.
In questo modo è possibile migliorare il rapporto sbilanciato tra carte (in mano) qualsiasi e le matte.

Ho assistito ad una bella partira nella quale il primo giocatore, dopo aver ricevuto le carte si è visto girare una nel monte scarti dal mazziere. Chiunque di noi avrebbe preso al volo la pin, l'avrebbe messa tra le sua carte e poi le avrebbe aperte. Invece il giocatore ha prima ordinato le sua carte così da scoprire che in mano aveva già ben cinque ed un . Sei matte in tutto su 11 carte. Dopo una breve considerazione (le 5 carte non matte a malapena formavano una coppia) il bravo giocatore ha pescato dal tallone ed ha scartato una sua pin!
Apriti cielo. Nessuno aveva mai visto nel monte scarti 2 contemporaneamente. L'avversario raccoglendole ha ringraziato beffardo (e guardandolo come se a suo fianco vedesse un elefante verde) per poi scendere 3 scale. E' finita che un paio di giri dopo l'elefante verde è andato al pozzo al volo. Che spettacolo!

Un consiglio: nel caso si abbiano in mano 3 o più 2 e magari anche un (e capita frequantemente) e non si sa come "disfarsene" per andare al pozzo, ci sono principalmente tre strade.
La prima è quella di tenere in mano i "superflui" aspettando di attaccarli ai pali del nostro socio. Può essere utile per andare al pozzo in fretta ma così facendo spesso li si spreca e non è detto che il nostro socio scenda o scenda senz matte.
La seconda (la più comune) è cercare di raccogliere dagli scarti almeno un paio di carte, così da aumentare le probabilità di accoppiare le matte che ci avanzano. E' un ottima tattica per sfruttare e creare nuovi giochi, unico svantaggio che spesso si allungano i tempi per andare al pozzo, sopratutto se non si pesca bene i turni sucessivi.
La terza è quella di raccogliere dallo scarto A, 3 o 4 dello stesso seme dei 2. In questo capo potremo utilizzare ben 2 matte contemporaneamente nel caso riuscissimo fare una coppia, esempio: A-2-, 2-2-4, 2-3- e via discorrendo. Non è molto elegante ma utile per disingolfarsi.





CONOSCERE IL SOCIO

Se si gioca bene conoscere il socio non è fondamentale. Il bravo giocatore sa giocare con chiunque al meglio, valorizzando il proprio socio capendo come gioca fin dai primi giri. A dimostrazione si consideri che chi gioca online lo fa quasi sempre con soci random-causali, eppure online i giocatori forti tali sono e tali si confermano partita dopo partita.





LEGARE MA NON TROPPO

E' una finezza, giusto per parlarne. Il nostro socio e' sceso con 456 ed è rimasto con poche carte (1 o 2). Noi abbiamo in mano il 7 e l'8 da attaccare ed abbiamo molte carte ancora in mano. Il ragionamento da farsi è il seguente: se il mio socio avesse il 7 l'avrebbe sceso assieme al 456, tuttavia potrebbe avere in mano l'8. A me serve attaccare subito l'8? No. Allora attacco solo il 7 ed al giro dopo l'8.

Si potrebbe obbiettare che il nostro socio potrebbe avere in mano tanto l'8 quanto il 9 e pertanto attaccare solo il 7 o il 7 e l'8 contemporaneamente sia la stessa cosa. Ragionandoci però non lo è. Facciamo i 4 casi.

Attacchiamo solo il 7 ed il socio ha l'8. Non attaccando l'8 abbiamo aiutato il socio, ok!
Attacchiamo solo il 7 ed il socio ha l'9. Non attaccando l'8 NON abbiamo aiutato il socio ma al giro dopo però lo aiuteremo, ok lo stesso!
Attacchiamo il 7-8 ed il socio ha l'8. Attaccando anche l'8 abbiamo levato un attacco al socio che sta neglio di noi. Sbagliato.
Attacchiamo il 7-8 ed il socio ha l'9. Attaccando anche l'8 aiutiamo il socio ad attaccare subito il 9, ok!

Ricapitolando, se attacchiamo solo una carta non sbaglieremo, se ne attacchiamo due carte potremmo sbagliare. Aspettiamo.





ATTACCARE -PIN SULLE SCALE

Precedentemente tu ed il tuo socio siete scesi con la scala 8-9-10 ed anche con KK. Per andare al pozzo devi attaccare il -pin. Se attaccassi il -pin sulla scala di tre carte andresti a quattro: -8-9-10, se lo attaccassi sui re andresti a 6: -KK.

Altro esempio. Hai in mano 4-4-4-5-6 e pescando un -pin ti si prospettano due possibilità: scendere 444 e 256 oppure 244 e 456. Nel primo caso otterresti 11 out (cinque 4, due 3, due 7, due 8), nel secondo 9 (cinque 4, due 3, due 7).

Allora dove attacherai il tuo -pin? Basta contare gli OUT (tenedo conto delle carte già scese), ma siccome in torneo il tempo è poco e degli OUT per molti sono ostici, attacca la matta sempre sulla scala e raramente ti sbaglierai. Contando gli OUT invece non avrai dubbi.





ATTACCARE CARTA NON -PIN

Vale un po' il discorso di prima, ma è per spiegare meglio il concetto degli out.

Siamo a fine partita, abbiamo fatto burraco ed il nostro socio ha una carta in mano (capita ahimè, ahimè che uno rimanga con una sola carta... non che siamo in chiusura!). Abbiamo un 6 di picche e ci troviamo con due scelte: attaccarlo su un tris di 6 o sulla scalette 289 di picche. Attaccandolo sul tris di 6 non daremmo nessun vantaggio al nostro socio in quanto se lui pescasse un 6 lo attaccherebbe comunque sul quadris.
Viceversa attaccandolo sulla scaletta 289 e formando 6289 se il socio avesse in mano (o pescasse) il 5 di picche potrebbe chiudere.

Banale direte voi, ma se al posto di un tris di 6 ci fossero giù cinque 6 (66666)? Vi assicuro che istintivamente attaccheremmo tutti il sesto 6 sui primi cinque con la speranza che poi il nostro socio pescando una matta (o addirittura un 6) chiuda in bellezza facendo un burraco in più.
Che come scelta ci sta tutta, non è sbagliata, ma è l'istintivamente che non va. Dovremo sempre prenderci qualche secondo e ragionare: stiamo tirando a far più punti possibili a o massimizzare le probilità di chiusura? Se siamo sotto di punteggio come dei palombari ok per il sesto 6 viceversa aumentiamo i nostri out per la chiusura con il 6 sulla scaletta!





POZZETTO AL VOLO

Andare al pozzo al volo è una gran libidine-soddisfazione, vero ma ci sono situazioni nelle quali i nostri avversari ed il nostro socio sono pieni di carte. Allora anche qualora andassimo al pozzo al volo comunque potrebbe convenir aspettare il socio prima di chiudere (se gli avversari sono apparentemente indietro).

Semplifichiamo: andare al pozzo al volo conviene certamente se i nostri avversari sono prossimi al pozzo e se il nostro socio ha poche carte!
Infatti è importantissimo andare al volo se un nostro oavversario ha due cartre in mano.
Domanda: ha sempre senso però giocare "alla morte" pur di andare al pozzo al volo se così facendo si perdono molti OUT o non si calano le migliori conbinazioni?

Un esempio: Abbiamo in mano solo due carte, 8-10 di fiori ed in tavola c'è la scaletta 456 di fiori. Peschiamo un e si prospettano 2 scelte: andare al volo scendendo la scala 8--10 (quando siamo già scesi con 456... orribile) o non andare al volo ma attaccare il -8 sulla scala così da avere 4-5-6--8. Buona la seconda.

Altro esempio: Abbiamo in mano K di cuori e per dire un 3. Peschiamo un Asso di cuori che attacca su di un nostro gioco. Molti istintivamente attaccherebbero l'Asso così da perdere le 2 out (le due Q di cuori). Si pensa: da quattro carte AK3 passo a due attaccando l'asso e scartando il 3, così poi da andare al volo se pesco bene. Verissimo ma se il giro dopo pescassi la donna di cuori attaccando l'asso non potrei più chiudere!

Altro esempio, capita spessimo e/ma incredibilmente moltissimi giocatori sbagliano questa giocata. Abbiamo in mano sempre i famosi due di cuori di prima (on un di cuori ed uno di un altro seme), e dobbiamo ancora andare al pozzo. La nostra coppia (noi ed il socio) ha sceso precedentmente la scala 910JQ di cuori. Che facciamo? Attacchiamo il di cuori sulla scaletta e rimaniamo ad una carta? Certo a condizione che tutti i siano già stati giocati diranno molti voi. Viceversa se anche un solo è ancora in gioco dovremo tenerci ovviamente la coppia di sperando così di pescare il terzo . Ma pensiamoci bene... perchè considerare-calcolare se i sono ancora in gioco? E le matte non le consideriamo? Mai rimanere ad una carta quando possiamo tenere in mano con una coppia formata da una carta che attacca! Si perdono out ed alla lunga si perdono le partite.





SCARTARE DOPO AVER RACCOLTO 2 CARTE

Se abbiamo raccolto due carte dal monte scarti significa che una (la prima) è stata scartata dal nostro socio, la seconda dal nostro avversario.
In questo comunissimo caso, se possibile, conviene sempre riscartare la carta del nostro avversario e/o comunque NON quella del nostro socio.

Il ragionamento è semplice. Se non facessimo così e poi l'avversario dopo di noi scartasse una carta buona per il nostro socio, il nostro socio raccogliendo le due carte (la "ex" sua riscartata da noi e quella dell'avversario) si ritroverebbe nuovamente con la stessa carta che aveva precedentemente scartato e questo rappersenterebbe un grosso limite.

Ancora più semplice. Noi siamo A, coppie AC e BD. Il nostro socio C scarta un , D scarta un A. Ci serve l'asso e raccogliamo.
Ora potremmo scartare nuovamente il oppure un altra carta, meglio l'altra carta perchè non siamo certi che il NON serva a B, mentre siamo certi che il non serve al nostro socio. Ovviamente nel caso ci fosse servito il avremmo scartato invece l'asso.





GIOCATORI APERTI, CHIUSI, CASUALI

Si suol dire che chi scende tutte le carte che può è un giocatore aperto, viceversa chi aspetta sempre il miglior "momento" (anche a costo di non aiutare il socio) è un giocatore chiuso. Non si sa cosa sia meglio, ma è certo cosa sia peggio.

Due soci aperti sono troppo "leggibili" dagli avversari, avversari che potranno calibrare il loro gioco rallentando o svelocizzandolo a seconda della bisogna.
Due soci chiusi se non hanno i nervi più che saldi o le carte più che buone rischieranno di demotivarsi visti i pochi giochi scesi da entrambi con il rischio di perdere anche qualche buon attacco.
Anche organizzarsi con lo schema "gatto e volpe" (o gazzella e leone) con uno che cala tutto ed il socio che si gestisce le carte non è una buona soluzione perchè a priori non si possono stabilire i ruoli ed inoltre non è detto che in quella partita non convenga ad entrambi giocare alla stessa maniera.
Peggio che mai scegliere uno stile casuale, del tipo: la mano prima da chiuso l'ho persa allora ora provo a giocare aperto!

La soluzione migliore è giocare seguendo le regole (CON CHE ORDINE CALARE e seguenti) e sfruttando il gioco di tutte quelle coppie facilmente "inquadrabili" come sistematicamente chiuse od aperte.

Non importa che tu sia gazzella o leone, l'importante è correre.





RETRO DELLE CARTE

Il retro delle carte conta, poco ma conta... i mazzi delle carte quando si gioca in quattro sono due e sono di dorso (di norma) di colore diverso.

Senza entrare troppo nei particolari, per semplificare ipotizziamo che un giocatore sia dubbioso sul fatto che un avversario abbia in mano il 7 di cuori.
Come ragionerà? Ragionerà: se un 7 di cuori con retro rosso è già stato sceso (o lo ho in mano) l'unico 7 di cuori rimasto sarà con retro blu.
Pertanto se il nostro avversario non ha carte con retro blu in mano non potrà avere il 7 di cuori.

Questo ragionamento vale con una o più carte e dopo un po' diventa naturale. Esempio: non so se scartare un 6 di fiori per paura che l'avversario abbia in mano il 5 ed il 7 di fiori. Nel caso un 5 e 7 di fiori con lo stesso colore del dorso siano già stati scesi allora dovremo valutare quante carte, del colore di dorso differente dal 5 e 7 scesi, abbia in mano il nostro avversario. Se il 5 e 7 scesi avevano dorso rosso ed il nolstro avversario ha solo una carta blu in mano non potrà avere la coppia 5 e 7. Basta un po' di pratica e di attenzione.





SEMPRE ANDARE AL POZZO

Ovvio direte... eppure basta osservare qualche incontro per sentir esclamare prima o poi: se sapevo che chiudevano non andavo al pozzo!
O peggio, giocatori che essendo certi che l'avversario dopo di loro chiuderà scelgono sistematicamente di non andare al pozzo pur avendone la possibilità.
Sfatiamo questa leggenda metropolitana che pagare 100 punti sia preferibile rispetto al pagare il pozzo.

Un mazzo conta di 540 punti pertanto 11 carte scelte casualmente varranno 110 punti. Anche qualora noi avessimo in mano un 3 e lo attaccassimo per prendere il pozzo pagheremmo 5 punti in meno ed attaccandolo guadagneremmo 5 punti in più, 10 punti in totale. Pagando poi il pozzo mediamente sottrarremo dal nostro punteggio 110 punti che con i 10 guadagnati saranno 100 punti di differenza. Esattamente come non lo avessimo preso, non cambia nulla.

Se poi volessimo veramente cercare delle finezze potremmo invece buttare un occhio al tavolo e decidere di conseguenza. Il tallone è corto e son già stati scesi 3 o 4 o molte pin? Allora prendiamolo questo benedetto pozzo. Vediamo sul tavolo un solo e due e tre pin? Occhio perchè probabilmente alcune matte saranno nel nostro pozzetto. Prendetevi qualche secondo, contate le matte, rapportatele al numero di carte ancora nel tallone e decidete. Scegliete sempre di volta in volta e non abbiate dei preconcetti.





LA PRIMA CARTA

Essere primi di mazzo rappresenta sempre un piccolo vantaggio e lo è ancor di più se il mazziere ci gira un 6, 7, 8, 9. In questo caso dovremo sempre raccogliere salvo eccezione. L'eccezione potrebbe essere che siamo già ben messi, ad una o due pescate dal pozzo e raccogliendo il 6, 7, 8 o 9 ci allontaneremmo dall'obbiettivo.
Viceversa tireremo su la prima carta anche se apparentemente per noi del tutto inutile. Vediamo il perchè.

Sappiamo che il 7 e 8 ed a seguire il 6 ed il 9 valgono moltissimo al fine del burraco (IL VALORE DEI 7 E DEGLI 8).
Sappiamo anche che se in apertura di gioco una carta non serve a noi probabilmente servirà agli avversari od al nostro socio (SEMI E PROBABILITA').
Pertanto (statisticamente) se servisse al nostro socio meglio subito impossessarsene, idem nel caso possa servire agli avversari.

Qualora invece dovessimo pescare dal tallone quasi sicuramente le due carte, il 6, 7, 8 o 9 ed il nostro scarto, verranno raccolte dal nostro avversario che andrà a colpo sicuro. Infatti l'avversario dopo di noi ragionerà: se al mio avversario (A) non serve e non serve a me (B) sicuramente quella carta centrale sarà utile all'avversario dopo di me (C) o al mio socio (D). Non solo, se B non dovesse raccogliere lasciarebbe tre carte nel monte scarti (delle quali una centrale) con la certezza di avvantaggiare C.

In definitiva, per convenzione, potremmo dire che non raccogliere un 6, 7, 8 o 9 quando si gioca per primi è di fatto un chiaro tell (messaggio) per tutti: attenzione che son messo bene o benissimo!





SCARTO L'ASSO OD IL 3?

Bella domanda! A tutti noi capita sistematicamente nelle prime mani di dover decidere se scartare l'asso od il 3. Se una di queste due carte forma una coppia (AA, A, 34, 33, etc) in genere è buona norma scartare quella isolata, ma se entrambe non si accoppiano?

Per esperienza ho notato che la maggior parte dei giocatori preferisce disfarsi del 3. Il motivo è semplice, il 3 vale meno dell'asso e pertanto fa "meno male" vedere l'avversario raccogliere un 3 e poi calare 15 punti piuttosto che i 45 punti dovuti al tris di assi. Questa scelta motivata dal calcolo del valore delle carte è confermata dal fatto che spesso si assiste, anche tra giocatori di vecchia data, nello scarto del isolato piuttosto che l'asso e questa la dice tutta.

Tuttavia se nel tempo si è stabilito che l'asso vale 15 punti un motivo c'è, ed il motivo è che al fine della realizzazione del burraco è la carta di minor valore... come direbbero a Napoli: na chiavica. Così, considerato che l'asso valeva poco o nulla, hanno ritenuto di renderlo "appetibile" assegnandogli 15 punti.

Premesso questo dovremo valutare se è più conveniente calare la scala QA o 345. Nel primo caso sarà ovviamente più difficile fare il burraco in quanto potremo solo attaccare alla Q, mentre con 345 potremo usufruire della possibilità di attaccare anche due (una ovviamente dello stesso seme) e pertanto le probabilità aumentano considerevolmente. Per contro scendere AAA non significa solo fare 45 punti, ma sopratutto creare i presupposti per fare molti più punti nel corso della partita allungando nel tempo questo tris pesante.

Capito quanto sopra ecco che la domanda da porsi non sarà più: scarto l'asso od il 3 ma: in questa partita preferisco l'uovo oggi o...? Le carte che abbiamo in mano possono aiutarci in questa difficile decisione. Se ho belle carte (una scala ed una matta, un paio di matte con belle coppie, etc) posso anche fregarmene della "gallina domani" (potenziale burraco) e scartare il 3 tenendo l'asso con la speranza di valorizzarlo. Viceversa se le carte non si possono guardare o sono comunque non entusiasmanti meglio scartare l'asso e levarsi subito il pensiero.

Stesso discorso, in linea di massima, vale anche per il ed il 4.

Un'ultima considerazione. Tenuto conto che (come sopra premesso) la maggior parte dei giocatori tende a scartare le carte di minor valore 3 e 4 piuttosto che l'asso ed il , rimanere con un asso spaiato in mano è veramente rischioso perchè non potremo fare troppo affidamento sul monte scarti. Ma è giusto un pour parler perchè è un ragionamento che basa la sua ragion d'essere proprio sul fatto che la maggioranza non lo applica!

Attenzione: quanto sopra ha valenza per i primi giri in quanto man mano che la partita si protrae l'asso non solo diventa "buono" per il burraco sia che lo si attacchi al o al 2 ma è altresì probabile che i giocatori (due avversari rispetto ad un socio) che inizialmente avevano un unico asso, nel tempo ne abbiano acquisito anche un secondo, così da fare tesoro del nostro scarto!

Pertanto se in partenza avete in mano un asso ed un tre spaiato non fatevi remore nel scartare l'asso subito.





COMPRIMERE GLI AVVERSARI

Quando uno o più avversari sono andati al pozzo e non hanno un palo a 6 carte ed hanno una o due carte in mano di norma si cerca di comprimerli o di squizzarli (dall'inglese to squeeze = strizzare). In pratica si raccoglie sempre dal monte scarti per poi scartare possibilmente una carta utile al nostro socio in modo che l'avversario rimanga "imballato" ed il nostro socio ne tragga beneficio raccogliendo a sua volta dal monte scarti.

Si usa questa tecnica (tanto triste quanto spesso efficace con i principianti) perchè i meno esperti si sentono persi in quanto ragionano: non posso far burraco (ed anche nel caso abbia 2 sole carte in mano avrò pochissime probabilità di realizzarlo) e non posso inoltre aumentare il numero delle mie carte in mano perchè il mio avversario raccoglie sistematicamente dal monte scarti prima di me. Oddio!

Tuttavia, come specificato in SALVARSI DA UNA CARTA IN MANO, la soluzione è semplicissima. Fregatevene se l'avversario raccoglie sempre prima di voi e raccogliete a vostra volta il suo scarto e poi scartate (se giocate dal vivo senza neanche guardare cosa avete in mano).

Il penoso rito finirà poco dopo... viceversa la partita terminerà in quanto nessun giocatore pescherà più dal pozzo.





GIOCARE SUBITO (POSSIBILMENTE) LA MATTA RACCOLTA?

Se raccogliamo dal monte scarti una matta (capita soprattutto se giochiamo per primi) ed in mano abbiamo anche un altro -pin, generalmente è preferibile scendere con il -pin ottenuto dalla distribuzione delle carte (e non quello raccolto) in modo da segnalare al socio che ne abbiamo almeno un altro ancora da sfruttare. Viceversa il socio potrebbe pensare che siamo "secchi" di matte dopo aver calata quella raccolta. Vero che se giochiamo bene, una matta ce la terremo sempre di scorta ed il socio lo sa, ma nel dubbio...

Come mai allora il punto interrogativo del titolo? Perchè nel caso di una coppia molto affiatata e sicura di se, nel caso la coppia sia in forte vantaggio, etc etc vale e fa buon gioco anche il contrario! Gioco subito la matta raccolta e così facendo (non solo il mio socio ma anche) gli avversari non sapranno se dispongo di un ulteriore -pin. A voi la scelta.





COPPIA AL CON UNA CARTA

Avere in mano una matta ed una carta prima di essere andati al pozzo è sicuramente una situazione "piacevole" e ci fa sentire vincenti. Pensiamo pesco bene e vado al volo! Nella peggiore delle ipotesi pescando un attacco andremo comunque al pozzo scartando... Tuttavia dobbiamo sempre tenere ben presente che accoppiare una matta ed una carta spesso è meno probabile di quanto si pensi.

Infatti, incredibile a dirsi, avremo solo qualche probabilità in più di pescare una carta buona piuttosto che un altra matta. Ipotizziamo la seguente mano: -10 picche. Gli out utili teorici saranno: 7 dieci, 2 otto di picche, 2 nove di picche, 2 fanti di picche e le 2 donne di picche. Totale 15 out contro 11 matte ipoteteciche.

Bene a pensarci bene 15 carte utili rispetto a due mazzi significa avere circa una possibilità su 7. Tenuto conto che il nostro avversario potrebbe aiutarci con un suo scarto le probabilità aumentano, ma siccome gli scarti tendono a riproporsi le possibilità possono scendere a circa una su 5.

Chi gioca d'azzardo (pensiamo alla roulette) sa che teoricamente una probabilità può tardare fino a 10 cicli ed oltre, nel nostro caso 50 pescate. Capita raramente ma capia (soprattutto agli sfortunati.. ma chi non lo è). Bene, tutta questa introduzione solo per suggerirvi di rimanere sempre con 2 carte e la matta e non solo con una carta!

Per esempio -10 di picche e 5 di fiori (per dire). In questo modo raddoppierete gli out e la probabilità di andare al pozzo (anche se non al volo, ma sempre meglio che andarci molto dopo). Ora che lo sapete non potrete più lamentarvi: "son 10 mani che non accoppio il " se invece di raccogliere magari 2 carte dallo scarto preferite sistematicamente pescare dal tallone. Non fate affidamento sulla fortuna ma sui numeri!

Capito quanto sopra arriviamo ad una delle regole vitali: mai attaccare una carta su di un tris (inteso come non scala) quando si possiede un in mano. Se abbiamo 2Q94 ed il nostro socio cala 4444 guai ad attaccare il nostro 4. Lo faremo più tardi casomani perchè il nostro 4 potrebbe essere ancora usato con la matta, aspettiamo.





QUANDO NON FAR PASSARE I NOSTRI ATTACCHI

Siamo scesi con un tris di 3 ad inizio partita e per molte mani i 3 non sono più apparsi in gioco. Ad un certo punto un nostro avversario ne scarta uno, aspettando magari che nel monte scarti siano presenti due carte diverse apparentemente inutili per noi, che potrebbero allontanarci dall'obbiettivo. Bene fermiamoci un momento a ragionare. L'avversario l'ha scartato questo 3 per non rovinarsi il gioco o è stata una scelta ragionata (per esempio aveva in meno 7 carte e probabilmente avrebbe potuto scartare anche altro)?

A volte succede di avere in mano una carta che non solo serve agli avversari ma che capiamo-intuiamo probabilmente possa servire anche al nostro socio. Per esempio se vediamo che il socio da una vita ha le stesse tre o quattro carte e non ne viene fuori è possibile che a sua volta si trovi nella situazione imbarazzante di possedere un paio di 3 e di non poterli-volerli scartare per non favorire gli avversari. Aspetta una matta... ma la matta non arriva. Ecco che allora scartando il 3 (su un brutto monte scarti) non solo ce ne disfiamo ma nel caso "passi" aiuteremo il socio a liberarsi a sua volta di due carte .

Pertanto è opportuno non far passare un attacco appena scartato ed utile per un nostro tris, anche se apparentemente di poco valore, se abbiamo il dubbio che possa disingolfare il giocatore dopo di noi. Non parliamo poi se al posto dei 3 ci fossero gli A!





DOPPIARE LE SCALE

Apriamo le carte e ci troviamo con 88 di cuori, 9 di cuori, 10-10 di cuori. Scendiamo subito la scaletta 8-9-10 di cuori e poi? Istintivamente scarteremmo il 10 visto che associato all' 8 avremo a disposizione un solo out (il 9 di cuori) per chiudere un altro tris ed anche in considerazione che su quel palo siamo già "a posto". Tuttavia, se le carte ce lo permettono ed abbiamo la possibilità di scartare altro, è meglio attendere almeno per qualche giro.

Niente di più facile infatti che un avversario o il nostro socio si disfi al più presto del 9 di cuori, il primo sperando di favorire il suo socio per il palo a cuori ed il nostro socio in quanto la ritiene carta poco utile per noi al fine di nuovi burrachi.

Nel caso fortunatamente (ma neanche troppo) qualcuno scarti il 9 otterremo una doppia scala 8-9-10 dello stesso seme, e vi assicuro che la cosa può diventare veramente fastidiosa per chi ci gioca contro. Ma anche nel caso il 9 non dovesse arrivare... se proprio ci avanzasse una matta giochiamola pure con l' 8-10 piuttosto che su di una coppia di Q.

Molti giocatori sapendo che in linea di massima è buona norma non spezzare un palo dello stesso seme (esempio scendendo 345 di fiori e 8-9-10 di fiori) si confondono e ritengono che anche calare 8-9-10 di fiori e 8-matta-10 di fiori sia ugualmente una cattiva giocata. Ma le due situazioni sono assolutamente differenti, a condizione ovviamente che i 7 ed i J di fiori non siano ancora stati giocati e/o che anche su qualche altro palo siamo già ben messi.





IL DOPPIONE

Aspetto cruciale del gioco ma che fa andare in confusione molti giocatori è il seguente: apro le carte e sono brutte... capita. Tra le undici carte ho un ed anche nel monte scarti c'è l'altro ... che faccio lo raccolgo o pesco cercando di migliorare la mia situazione (magari potrei pescare una , anche perchè capita mediamente una volta su nove...)?
Allora partiamo dall'inizio. Se ci fosse stato un nel monte scarti dei primi giri avremmo dovuto raccoglierlo per forza, ovviamente avendo brutte carte.
Certo perchè è sempre importante valutare cosa c'è negli scarti rispetto a cosa abbiamo in mano! Se fossimo ad una dal pozzo ed anche potendo raccogliere un avrebbe senso prenderla se non ci serve? No davvero.
Il caso in questione però è diverso. Non siamo ad una dal pozzo, possiamo raccogliere o pescare come ci pare perchè le carte in mano purtroppo non ci impongono una scelta obbligata.
Avendo un dovremo impossessarci dell'altro ?
Ovvio che si (e non dite che dalle premesse non si era capito!). Ora però ragioniamo sul perchè.
Nel burraco ci sono i blocchi. Da dizionario possiamo definire i blocchi come "impedimento, interruzione nell'accesso a vie di comunicazione".
Roba mica da poco per chi non ha nulla im mano!! Avrò nulla... vero, ma almeno raccogliento il potrò impedire-interrompere la possibilità agli avversari di fare un burraco sul palo basso della scala di cuori.
Il burraco, come tutti i giochi, si basa ad alti livelli sulla somma di piccolissimi vantaggi e carte pessime con un solo sono realmente peggio di carte orribili ma con due .





DIFFERENZE TRA L'ONLINE ED IL GIOCO DAL VIVO

Chi gioca prevalentmente online a volte fa delle "bischerate" quando si trova a giocare nei tornei dal vivo. Non parlo di errori dovuti al mancato rispetto delle basilari che definiscono il gioco, ma piuttosto rispetto ad astruse norme-cavilli del regolamento "ufficiale" (o dei regolamenti, visto che ogni federazione od ogni nazione impone quello che preferisce). Gurdate, faccio prima a riportarvi un esempio che ha dell'incredibile.

Sul tavolo una coppia di giocatpori ha precedentemente sceso la scaletta 2-8-9-10 di cuori (cuori per dire un segno qualsiasi). Uno dei soci "lancia" sulla scala il 5 ed il 7 di cuori, dichiarandone l'attacco. Ci sta, si sarebbe allungata la scala così da formare: 5-2-7-8-9-10. Peccato che subito un avversario chiama l'arbitro. Arbitro dice l'avversario: la prima carta che ha toccato terra era il 5 ed il 5 non attacca, attaccherebbe se come prima carta avessero giocato il 7 ma così non è! E via di discussioni su chi avesse ragione. Una pena vi assicuro.... ora voi sapete che la Cassazione ha ritenuto valide anche le schede elettorali che abbiano riportato sulle stesse il premier come preferenza anche se la preferenza non era prevista. E' considerato-accettato in quanto voto rafforzativo. Oppure anche se la scheda ha una doppio segno sul simbolo è comunque valida. Bene, vogliamo arrivare a questo? Arriveremo alla "cassazione" del Coni e della Uisp per decidere se e come si possa giocare?

Bene vediamo cosa dice il regolamento mondiale del gioco degli scacchi, GIOCO che ha qualche centinaio di anni in più rispetto al burraco.
7.4.a. Se nel corso di una partita, si constata che è stata completata una mossa illegale, compreso il mancato rispetto dei requisiti per la promozione di un pedone o la cattura del Re avversario, dovrà essere ripristinata la posizione immediatamente precedente l’irregolarità. Se la posizione immediatamente precedente l’irregolarità non può essere stabilita, la partita deve riprendere dall’ultima posizione accertabile prima dell’irregolarità.

Sbagli? Nessuna penalizzazione. Banalmente ripeti la giocata!
Ma se anche il regolamento del burraco fosse così semplice, così lineare, così intuibile, così "banale", così corretto, così rispettoso dei giocatori, come farebbero allora tanti giocatori scarsi a sfruttarlo per vincere qualche partita? Come farebbero tanti giocatori inutili per farsi valere se non in veste di arbitro ufficiale? Come farebbe "qualche" federazione italiana per fare di un bel gioco un bel gioco redditizzio per i suoi accoliti?

Quasi 30 anni fa fui assunto come venditore (rappresentante si direbbe ora) da una ditta americana. Il guadagno era ottimo, la ditta onestissima. Però si sa che nessuno si accontenta mai... ed ognuno di noi umanamente pretendeva sempre di più. Bene, un giorno l'amministratore ci riunì in plenaria e ci spiegò che visto la dimensione raggiunta dalla forza vendita avevano dovuto assumere un direttore delle vendite ed un direttore del personale. Delle segretarie per i due direttori e poi un responsabile mareting e convertire-perdere di fatto un venditore con nuova funzione di sindacalista... per non parlare del ufficio acquisti e del ufficio controllo note spese. Insomma alla fine ci disse che per ogni venditore c'era oramai almeno un altra figura professionale che avremmo dovuto mantenere con le nostre vendite. Per questo motivo non potevamo pretendere più di quanto ci spettasse da contratto.

Guadagnavamo bene e nessuno si lamentò. Fine della storia.

Sono passati decenni e siamo punto a capo. Per ogni gruppo di giocatori di burraco c'è almeno un arbitro da rimborsare ed un federazione da mantenere con presidenti, consiglieri, staff "tecnici" e segreterie. Addetti stampa e servizi web. Centinaia di migliaia di euro incassati ogni anno dalla fibur a fronte di cosa? Di un: ARBITRO ARBITRO ha giocato il 5 prima del 7?





CHI VINCE?

Il più delle volte vince la coppia che per prima fa burraco, ogni tanto anch'io (Augustin).






CONSIDERAZIONI VARIE





Questo gioco (soprattutto con tutte le sue potenziali varianti a partire dal burraco con un + 10 carte in partenza per ogni giocatore, burraco reale, etc) sarebbe un gioco meraviglioso se non fosse che finchè lo si gioca online, tra amici ed in famiglia od al circolo è espressione di puro divertimento e bravura, quando invece si partecipa a tornei "ufficiali" il regolamento della FIBUR che stabilisce le penalizzazioni lo rende meno piacevole, creando ansia sopratutto tra i meno esperti ed i giocatori di una certa età.
Una carta od una combinazione scesa erroneamente ed i giochi vengono congelati, carte da scartare obbligatoriamente... così da allontanare tanti appassionati dagli incontri organizzati dalla federazione.

Basterebbe stabilire: hai sbagliato... riprendi in mano e scarta cosa vuoi. Oppure: solo ora ci siamo accorti di un tuo errore... raccogli il malfatto ed il giro dopo scenderai cosa puoi o vuoi. Hai attaccato una carta che non potevi? La ritiri e la rigiocherai la mano dopo se lo vorrai... e scarta cosa ti pare. Il tutto ovviamento normato da un regolamento si preciso ma a misura di giocatore e non di "gestore".

Se l'obbiettivo è favorire lo sviluppo del gioco a livello nazionale, pur normando situazioni di gioco scorretto, l'attuale regolamento è assolutamente inefficace.

Viceversa se l'obbiettivo è quello di fare in modo che il regolamento sia così complicato che solo un arbitro (onorario, di circolo, provinciale, regionale, nazionale... e poi cosa?) possa interpretarlo allora non si discute.





Burraco si impara in 10 minuti, è divertente, allena la mente e la mantiene attiva... ma soprattutto se giocato con coppie casuali aiuta a socializzare.
Di fatto è un gioco adatto a rendere molto piacevoli le giornate di tante persone della terza, quarta e quintà età!
Perchè chi gioca a burraco rimane lucido oltre i 101 anni. E allora dai, propagandiamolo tra i centri per gli anziani, nella case di riposo, i circoli, etc.
Ha anche l'indubbio vantaggio di appassionare tanto le donne quanto gli uomini... fantastico e soprattutto non richiede particolari doti di memoria come per esempio la scopa.
Bello vero?





Propongo agli appassionati una variante che ho chiamato "delle 6 matte".

Come si intuisce dal nome consiste nell'obbligo per ogni coppia di non poter calare nei propri giochi più di 6 matte (indifferentemente siano 3 due e 3 , 4 due e 2 , etc).
Pertanto nel caso una coppia abbia già calato (durante la partita) 6 matte sarà obbligata a tenersi in mano le matte in eccesso o a scartarle. Unica eccezione nel caso una valga come 2 (esempio 2345 di cuori oppure 34527 di picche ed attaccando il 6 di picche faccio si che la diventi un 2), in questo caso la non conta al fine del calcolo delle matte scese.
Questa variante, apparentemente semplicissima, compensa incredibilmente le partite dove la fortuna gira a favore di una coppia, obbligando la stessa a giocare molto attentamente le sulle scale delle stesso colore ed imponendogli come e quando scartare le matte in eccesso agli avversari.

Pertanto la coppia piena di matte (avute in partenza o pescate durante il gioco) dovrà sfruttarle al meglio cercando di chiudere la mano al più presto, consapevole che man mano che la partita si protrarrà aumenterà il rischio per uno dei due soci di doverle scartare per poter chiudere.
Provatela e vedrete che finalmente non vi diranno più che avete vinto solo perchè eravate pieni di e !





Avendo giocato come voi appassionati migliaia di partite, mi son chiesto che senso abbia assegnare 30 punti ai e 20 punti ai 2.

Burraco, come tutti i giochi di carte, ha una buona componente di fortuna e se c'è una cosa che fa proprio arrabbiare è quando pur giocando al meglio si perde (magari per pochi punti) perchè gli avversari hanno avuto sistematicamente 7-8 matte su 12.
Ci si lamenta e poi... non bastasse, si premia ulteriormente la fortuna attribuendo un alto punteggio alle matte.
Bene, una proposta semplicissima: i scesi allora valgano 0 e le pinelle 5 punti, come dovrebbe essere nella natura delle cose.
Perchè solo quelli scesi? Perchè è giusto che se un giocatore tiene in mano una matta la paghi molto, esattamente come avviene ora.

Se provate a giocare qualche torneo oppure al circolo, provando a tenere due conteggi diversi così da poter fare un confronto, vi renderete conto che con questa semplice variante la fortuna conterà molto meno.
Stesso gioco ma risultati diversi, perchè attualmente chi ha poche matte non solo è cortnuto ma è anche mazziato!!






In questo breve compendio sul Burraco non ho volutamente trattato l'argomento dei segni tra soci. Considero questo aspetto del gioco triste, misero e superato.

Triste perchè porta chi lo sfrutta a giocare sempre e solo con lo stesso compagno/a, misero perchè chi cerca di vincere grazie ad aiuti "esterni" (nel ludo come in qualsiasi caso della vita) è fondamentalmente un mix tra l'insicuro ed il disperato, superato perchè già ora nel gioco online ed in futuro grazie a carte ad hoc e speciali divisori come nei grandi tornei di bridge questi trucchetti non saranno più utilizzabili.

Di fatto nei tornei (e non solo) ho visto segnare in ogni modo. Verbalmente, tramite gesti e posture, dalla disposizione delle carte in mano (e come si posizionano le mani sulle carte) a quelle scese... per non parlare di piedini vari etc etc. Giocatori che se si fossero allenati nel gioco come nei "segni tra soci" ora sarebbero realmente dei campioni.

Per questo motivo amo particolarmente (soprattutto tra principianti) la variante del Burraco parlato. Il Burraco parlato riprende un pò il Palio di Siena dove la mancanza di regole durante la corsa mette di fatto tutti i partecipanti sullo stesso livello. Nel Burraco parlato si può dichiarare cosa si vuole a condizione che la dichiarazione sia pubblica e pertanto ben compresa tra tutti i partecipanti. Scendo con la scaletta 8-9-10 e dichiaro pubblicamente al socio di attaccare una matta perchè mi serve per l'allungo. Tocca al mio socio pescare e vedo che nel monte scarti c'è una carta che mi serve ed allora gli dico di raccogliere e magari anche che carta mi sarà utile (affinchè non la scarti). Il mio socio non sa su quale palo attaccare una carta ed io gli dico cosa ne penso. Il socio sta scartando una carta a mio avviso sbagliata e lo avverto prima che la posi. E via discorrendo...

Questa variante, che a molti di voi sembrerà come una bestemmia in Chiesa, aiuta (spesso) i giocatori a migliorarsi e rende più "piacevoli" le partite. In sostanza non è importante giocare il Burraco, ma un Burraco! E quale sia il Burraco lo deciderete voi prima della partita. Per esempio potrete stabilire che non si può raccogliere dal monte scarti se non si cala immediatamente almeno una carta raccolta, che non si può raccogliere dal monte scarti per più di 4 volte di fila o che chi fa un burraco sporco di 10 carte ottiene 200 punti come fosse una pulita, etc etc.

Il bravo giocatore sa inventarsi ed adattarsi a qualsiasi variante mentre i puristi storceranno il naso in quanto abituati-fossilizzati su schemi (e segni) che danno loro sicurezza.